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1999-09-25晚邮报

维埃里:“我的缺点?我总是说实话。” “我从不上电视,因为我是个直率的人,不知道怎么闭嘴:我对谁都有意见。”

中文译文

米兰——警报。他牙痛了。右侧前臼齿,剧痛难忍。这虽不是什么大新闻,却足以让阿皮亚诺·詹蒂莱那座绿色的“糖果屋”陷入一片骚动。训练到五点,和莫拉蒂主席聊了几句,快速冲了个澡。灰色牛仔裤,卫衣系在腰间,手机紧贴着耳朵。 克里斯蒂安·维埃里坐上了国际米兰新闻官的车,目的地是米兰的圣巴比拉广场,去看牙医。“我的牙都快掉光了:我一嚼,它们就掉。”这位26岁的“九百亿先生”开着玩笑。他就像是从澳大利亚出发的福雷斯特·甘,十年间飞速跑遍了意大利和各大联赛:普拉托-都灵-比萨-拉文纳-威尼斯-贝加莫-都灵-马德里-罗马-米兰。

国际米兰。“这次是为了留下”,他说,同时在阿皮亚诺的门口,车窗边,为跳进车里的球迷签名,接电话,比划手势,挠头,刮刮,那络腮胡,今年夏天在游泳池边,据说甚至让瓦莱里娅·马里尼的曲线都黯然失色。

阿皮亚诺——和波波·甘普一起看牙医。疯狂、头脑清醒、讨人喜欢、放荡不羁的波波。一场长达一小时的闹剧,包括在路障前排队和施工路段在内。“只是我有点傻乎乎的,而且最重要的是,我不知道怎么闭嘴。我总是直言不讳,这可不是什么好事。我就是这么个直率的人。 “你注意到我从来不上电视吗?当然,我总听到那些蠢话……我对所有人、所有事都有意见。”

新家什么时候能搬进去?这是第十次搬家了吧?

“十月初,我还要在酒店住几天。我想要一个属于自己的地方。”

房子会怎么布置?

“谁知道呢(Boh)(看,这就是第一个‘谁知道呢’,继可口可乐之后世界上最著名的商标,编者注)。我妈妈全权负责了。”

所以会是个惊喜。

“不,不是。是她选的,我看了之后同意了。房子很大:三间卧室、客厅、三个卫生间、两个露台。 我特意叮嘱要一张舒服的床,因为我得好好休息。我们什么时候去牙医那儿?”

我们才刚出发。你在米兰的探索进展如何?

“嘛,挺慢的。目前只去过一家夜店,叫Hollywood。除此之外我就待在家里。不,你知道吗?今晚我要去Blockbuster租部电影。”

有什么推荐吗?

“什么类型的我都看,就是不看恐怖片。我很少去电影院。要么戴上帽子围上围巾,要么等天黑了再进去。”

音乐方面呢?

“我买了乔瓦诺蒂的最新专辑。挺好的。我想去听惠特尼·休斯顿的演唱会。十一月她会在米兰演出。”

但四处奔波这么久,家在哪里?

“在拉文纳,我们降级的时候,我过得挺好。在罗马涅我感觉特别好。我会回到普拉托住,或者也许去澳大利亚。谁知道呢,我还没决定。”

你有很多朋友吗?

“有三四个非常要好的朋友。一个在普拉托,其他人在各地。皮波·因扎吉?他是我的足球界挚友。 还有潘卡罗。我们一起长大的,和皮波的友谊是近几年才建立的,以前我们很少见面。我每天都和他联系,我们一起度假。我们什么都聊,就是不聊足球,甚至聊政治。”

聊政治?

他笑了。“听我说。 去年欧冠尤文对阵曼城的赛前,皮波给我打电话。‘波波,’他说,‘我嗓子疼,肚子疼,都站不稳了。’‘皮波,’我跟他说,‘明天你会进两个球。’结果真的进了!我们同岁,都没订婚……我真的很喜欢皮波。“

国米里就没有这么讨人喜欢的人吗?

“当然啦,大家都在。昨晚我们在阿皮亚诺吃晚饭。有人唱歌,有人讲笑话……我笑得直不起腰。其实我平时对不熟悉的人挺警惕的。但一旦熟悉并信任了,我就会完全放松下来。”

你被坑过很多次吗?

“确实有过。过去我交过一些不靠谱的朋友。”

提到澳大利亚,你会想到什么?

“袋鼠!”他开怀大笑。“不,开玩笑的。我总是爱开玩笑。澳大利亚?什么都有,脑海里浮现出各种画面。我是在那里长大的,脑子里满是回忆。 去年六月,当我回到悉尼代表‘世界联队’对阵澳大利亚国家队时,我非常激动。我去看了看我以前的家,还有我以前的学校。我曾送妹妹去上学。方圆一公里内,家和学校都在那里。我差点哭出来。离开时,我非常伤感。”

在澳大利亚还有很多朋友吗?

“我在悉尼的餐厅里,有个小伙子走了进来。

他看着我,我也看着他。我们就这样对视着。‘你不记得我了吗?’他问我。那是我一起长大的伙伴。没认出他,我感到很抱歉,说真的,这让我感觉很奇怪。”

你恋爱了吗?

“谁知道呢。”

你恋爱了还是没恋爱?

“就目前而言,没有。9月24日星期五晚上6点10分,我没有恋爱。”

你曾经恋爱过吗?

“有啊。那是一段疯狂的迷恋,我18岁的时候。她来自普拉托。我们在一起三年半。我眼里只有她,脑子里也只有她。和她分手后,我有一阵子只想一个人待着。现在偶尔还会联系她。”

送过最棒的礼物是什么?

“给父母在普拉托买的那栋房子。又大又漂亮。对我来说很重要:让他们过上好日子是理所应当的。”

你还会向爸爸寻求建议吗?

“不,不是建议。我们主要聊足球。他会告诉我他对比赛、对攻势、对进球的看法。我只听两个人的话:我爸爸和教练。“其他人我一点都不关心。我们到牙医那里了吗?”

“快到了。你腿上的那个纹身?”

“半个太阳和半个月亮,还有用日语写的‘Bobo’。”

“是在日本纹的吗?”

“不是,是在罗马,六七个月前。然后我还有一只海豚和肩膀上有一朵风玫瑰。现在我想再纹一个……”

什么纹身?

“一只顺着大腿向上爬的黑豹。”国际米兰的新闻官惊恐地转过头。“你知道我有点儿疯吧?”

明天对阵都灵你会进几个球?

“谁知道呢。毕竟这会很艰难。自从我离开后,这是我第一次在意甲对阵都灵。会很艰难。对我来说,这是一场特别的比赛。我会见到老朋友,见到蒙多尼科——他是我职业生涯中第一个真正相信我的主教练。看台上会有我的父母。确实很难,是的,这会很艰难。“

如果没成为“九百亿先生”,你会做什么?

“不知道。当律师,当美国总统……我不知道。如果没来意大利踢球,我就会留在澳大利亚。我会做些其他运动。我喜欢板球和田径:我跑100米和200米。

橄榄球?

”不——。我在学校打过一次,结果被撞得遍体鳞伤:在医院住了十天,全身都肿了。”

最大的错误?

“我每天都在犯错。”

他摇下车窗,对着骑着摩托车经过的一个女孩吹了声口哨。又摇上车窗。他笑了。

明年离开国际米兰会是个错误吗?

“但我会留下来,我已经说过我会留下来。我想和国际米兰一起赢得一些重要的荣誉。我想代表国际米兰参加欧冠。”

我们刚从牙医那里回来。关于克拉格诺蒂,你说他在拉齐奥执教时,你们一年只交流过一次。和莫拉蒂的沟通是否更频繁?

“我很喜欢主席。我们经常交流,一眼就能看出来,他对国际米兰、对我们球员、对球迷都痴迷不已。”

尤其是对你和罗纳尔多。你总不会想让他伤心吧……

“每年都有人想买我,这难道是我的错吗?”

盖亚·皮卡尔迪

Italiano 原文

Vieri: «Il mio difetto? Dico sempre la verità» «Non vado mai in televisione perché sono un puro e non so stare zitto: avrei da ridire contro tutti»

MILANO — Allarme. Ha mal di denti. Premolare destro, fitte lancinanti. Non è una gran notizia, ma basta per mettere in subbuglio la bomboniera verde di Appiano Gentile. Allenamento fino alle cinque, due chiacchiere con il presidente Moratti, doccetta veloce. Jeans grigi, felpa legata in vita, telefonino incollato all'orecchio. Christian Vieri sale sull'auto dell'addetto stampa dell'Inter, destinazione Milano, Piazza San Babila, dentista. «Mi stanno cadendo tutti i denti: io mastico e loro cadono». Scherza, Mister Novanta Miliardi, 26 anni, il Forrest Gump partito dall'Australia che in dieci anni ha fatto di corsa il giro d'Italia e dei campionati:Prato-Torino-Pisa-Ravenna-Venezia-Bergamo-Torino-Madrid-Roma-Milano.

Inter. «Questa volta per restarci», dice, e intanto firma autografi dal finestrino ai tifosi che gli saltano dentro la macchina al cancello di Appiano, risponde al telefonino, gesticola, si gratta, scrat scrat, quella barbetta lunga che a bordo piscina, quest'estate, ha spianato (pare) anche le curve di Valeria Marini.

Appiano-dentista con Bobo Gump. Folle, lucidissimo, simpatico, scapestrato Bobo. Una gag lunga un'ora, coda alla barriera e lavori in corso inclusi. «È che sono un po' bischero e, soprattutto, non so stare zitto. Dico sempre quello che penso e non è un bene. Sono un puro. Hai notato che non vado mai in televisione? Per forza, sento di quelle stupidaggini... Avrei da ridire con tutti e su tutto».

Quando sarà pronta la nuova casa, quella del decimo trasloco?

«Ai primi di ottobre, per qualche giorno vivrò ancora in albergo. Ho voglia di un posto mio».

Come sarà arredata?

«Boh (eccolo, il primo boh, il copyright più famoso nel mondo dopo la Coca-Cola, n.d.r.). Si è occupata di tutto mia madre».

Quindi sarà una sorpresa.

«Ma no. Lei l'ha scelta, io l'ho vista e ho dato l'o.k. È grande: tre camere, salone, tre bagni, due terrazzi. Un letto comodo, mi sono raccomandato, perché devo riposarmi bene. Quando arriviamo dal dentista?».

Siamo appena partiti. Come procede l'esplorazione dei locali di Milano?

«Mah, a rilento. Per ora ho visto solo una discoteca, l'Hollywood. Sennò sto in casa. Anzi, sai cosa ti dico?Stasera vado da Blockbuster e affitto un film».

Qualche idea?

«Vedo di tutto, tranne i film horror. Al cinema ci vado poco. Mi metto cappello e sciarpa, oppure entro quando è già buio».

Musica?

«Ho preso l'ultimo cd di Jovanotti. Bello. Voglio andare al concerto di Whitney Houston. A novembre sarà a Milano».

Ma dopo aver girato tanto, casa dov'è?

«A Ravenna, quando siamo retrocessi, stavo bene. In Romagna mi trovo benissimo. Tornerò a vivere a Prato, o forse in Australia. Boh, non ho ancora deciso».

Ha molti amici?

«Tre o quattro molto amici. Uno di Prato, gli altri in giro. Pippo Inzaghi? Lui è il mio migliore amico del calcio. Poi c'è Pancaro. Siamo cresciuti insieme, con Pippo l'amicizia è nata negli ultimi anni, prima ci si frequentava meno. Lo sento tutti i giorni, facciamo le vacanze insieme. Parliamo di tutto tranne che di calcio, anche di politica».

Di politica?

Ride. «Senti questa. L'anno scorso, prima di Juve- Manchester di Champions League, Pippo mi chiama. Bobo, mi fa, ho mal di gola, mal di pancia, non mi reggo in piedi. Pippo, gli dico, domani fai due gol. Infatti! Abbiamo la stessa età, nessuno dei due è fidanzato... Io gli voglio proprio bene, a Pippo».

All'Inter non c'è nessuno di così simpatico?

«Come no, tutti. Ieri sera eravamo a cena ad Appiano.Chi cantava, chi raccontava barzellette... Me la sono fatta sotto dal ridere. E che io, se non conosco, sono diffidente. Ma quando conosco e mi fido, mi lascio andare».

Ha ricevuto molte fregature?

«Mi è capitato, sì. In passato ho frequentato le persone sbagliate».

L'Australia cosa le fa venire in mente?

«Un canguro!». Ride a crepapelle. «No, scherzo. Io scherzo sempre. L'Australia? Tutto, mi viene in mente tutto. Sono cresciuto lì, ho la testa piena di ricordi. Lo scorso giugno, quando sono tornato a Sydney per giocare con il Resto del Mondo contro la nazionale australiana, mi sono emozionato. Sono andato a vedere la mia vecchia casa, la mia vecchia scuola. Accompagnavo a scuola mia sorella. In un chilometro c'era tutto: casa e scuola. Mi veniva da piangere. Quando sono ripartito ero tristissimo».

In Australia sono rimasti tanti amici?

«Ero nel mio ristorante a Sydney, entra un ragazzo.

Lui mi guarda, io lo guardo.Ci guardiamo. "Non ti ricordi di me?", mi chiede. Era un tipo con cui ero cresciuto.Mi è spiaciuto non riconoscerlo, guarda, mi ha fatto uno strano effetto».

È innamorato?

«Boh».

È innamorato o no?

«Adesso come adesso, no. Alle 18.10 di venerdì 24 settembre non sono innamorato».

Lo è mai stato?

«Sìiii. Una cotta pazzesca, avevo 18 anni. Lei era di Prato. Siamo stati insieme tre anni e mezzo. Vedevo solo lei, pensavo solo a lei. Dopo di lei ho voluto stare solo per un po'. La sento ancora, ogni tanto».

Il più bel regalo fatto?

«La casa di Prato per i miei genitori. Bella grande. Per me era importante: era giusto che vivessero bene».

Chiede ancora consigli al babbo?

«Consigli no. Più che altro parliamo di calcio. Lui mi dice cosa ne pensa della «Io ascolto solo il babbo partita, dell'azione, del gol. due persone: il mio babbo e l'allenatore.Degli altri non mi interessa niente. Siamo arrivati dal dentista?».

Quasi. Quel tatuaggio che ha sulla gamba?

«Un mezzo sole e una mezza luna, più Bobo scritto in giapponese».

L'ha fatto in Giappone?

«No, a Roma sei o sette mesi fa. Poi ho un delfino e una rosa dei venti sulla spalla. Ora ne voglio fare un altro...».

Cioè?

«Una pantera nera che sale su per la gamba». L'addetto stampa dell'Inter si volta inorridito. «Lo sai che sono un po' bischero, no?».

Quanti gol farà domani al Torino?

«Boh. È che sarà difficile.

È la prima volta che affronto il Toro in A da quando me ne sono andato. Sarà dura. Per me è una partita speciale. Ritrovo gli amici, ritrovo Mondonico, il primo tecnico che ha creduto veramente in me. In tribuna ci saranno i miei genitori. Difficile, sì; sarà difficile».

Cosa avrebbe fatto, se non fosse diventato mister Novanta Miliardi?

«Boh. L'avvocato, il presidente degli Stati Uniti...

Non lo so. Se non fossi venuto in Italia per giocare a calcio, sarei rimasto in Australia. Avrei fatto qualche altro sport. Mi piacevano il cricket e l'atletica: correvo i 100 e i 200 metri. Il rugby?

Noooo. Ho giocato una volta a scuola e mi hanno sbudellato: sono rimasto dieci giorni in ospedale, tutto gonfio».

L'errore più grosso?

«Ne faccio tutti i giorni».

Tira giù il finestrino, fischia a una ragazza che passa in motorino. Tira su il finestrino. Ride.

Andarsene dall'Inter l'anno prossimo sarebbe un errore?

«Ma rimango, l'ho detto che rimango. Voglio vincere qualcosa di importante con l'Inter. Voglio giocare la Champions League con l'Inter».

Siamo arrivati dal dentista. Con Cragnotti, quando era alla Lazio, ha detto di aver parlato una volta in un anno. Con Moratti c'è più dialogo?

«Il presidente mi piace. Ci parlo spesso, si vede lontano un miglio che è innamorato pazzo dell'Inter, di noi giocatori, dei tifosi».

Di lei e di Ronaldo, soprattutto. Non vorrà mica dargli un dispiacere...

«È colpa mia se ogni anno qualcuno vuole comprarmi?».

Gaia Piccardi

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