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2003-10-11新闻报

维埃里和因扎吉,这是一场射手德比。

中文译文

维埃里和因扎吉,这是一场射手德比。目标是罗西为意大利国家队打进的20球。德尔维奇奥缺阵:劳伦齐拉伤,已转会至雷焦卡拉布里亚。从放学后的气氛来看,这场看似毫无悬念的比赛中最引人入胜的莫过于意大利国家队的对决,一场手持皮球、追逐世界杯球星的较量,罗西目前在意大利国家队历史射手榜上名列前茅。维埃里对阵因扎吉,这是本场比赛的焦点,双方都在翘首以盼,看谁能率先追上保罗·罗西(20球)在意大利国家队射手榜上的纪录。波波目前停留在18球,因扎吉比他多一球,在这场纪录争夺战中,AC米兰再次占据了上风。过去几天,因扎吉正忙着计算那些终于触手可及的目标,而德尔皮耶罗因小腿受伤缺阵后,他意外获得的首发位置更让他渴望。“但皮波对这种事简直是病入膏肓,”维埃里提醒道,他将这场对决拉回了更宏观的层面,“唯一真正重要的是赢得比赛。个人荣誉要等到晋级之后再说,别以为这会是件轻而易举的事。如果因为肤浅而轻视已经拿到几分的对手,那就太愚蠢了。我们需要集中注意力,保持警惕:距离锁定葡萄牙之行,还差90分钟和3分。一旦确保胜利,再去考虑刷新个人纪录也不迟。说到底,只要进一球就能去欧洲杯:关键是有人能进。是谁,并不重要。”换句话说:我们上半场进了三个球,下半场就可以穿着脚蹼和护目镜上场了。维埃里满腔怒火,这绝非是对阿塞拜疆后卫的恐惧。六天过去了,那场德比失利的滋味依然让他耿耿于怀,转移注意力是想要忘记不愉快经历的本能反应。“没错,那场比赛已经过去了,我的人生目标始终是展望未来。现在我为国家队效力,所以会谈论意大利。如果这周我有时间和意愿,我会谈谈国际米兰。”如今他可不想白发苍苍,一想到重返米兰的前景,他的眉毛就弯成了月牙形。“批评也是一样:对阵基辅迪纳摩进球后,我成了现象级球员;德比失利后,我却成了弃将。”这就是为什么他假装把对阵阿塞拜疆的比赛放在首位,并在思考中穿插了一些显而易见的战术考量:“前锋身后有托蒂这样的球员真是太好了。三叉戟组合保证了比赛的观赏性:场上进攻球员越多越好。”赞布罗塔似乎并未受到上周日比赛的影响。“我感觉状态极佳,现在边后卫的位置非常适合我。不过,我要明确一点,如果特拉帕托尼需要,我也随时准备移到中场。”已经回家的马尔科·德尔维奇奥(他今天做了X光检查)则无需提出任何要求。在昨天的训练中,他右腿股四头肌拉伤,将缺席一个月,最令他难过的是,他将错过11月9日的德比大战,这场比赛他一直视拉齐奥为宿敌。“我状态正佳,这次受伤真是个诅咒。”这对罗马来说也是个诅咒。继帕努奇(脚踝伤势)之后,他们失去了三位意大利国家队成员中的第二位。第三位(也是最后一位)是托蒂。卡佩罗,不用说,只能祈祷好运了。

Italiano 原文

Vieri e Inzaghi, è derby dì bomber Vieri e Inzaghi, è derby dì bomber Obiettivo i 20 gol azzurri di Rossi. Via Delvecchio: stiramento Giancarlo Laurenzi inviato a REGGIO CALABRIA Sembrava, a giudicare dall'atmosfera da doposcuola, che la vicenda più pruriginosa di questa partita dal risultato apparentemente scontato fosse la sfida intema ad Azzurra, una rincorsa col pallottoliere a tracolla verso una star mundial, appollaiata in alto nel ranking di ogni tempo. Vieri contro Inzaghi, ecco la chicca, aspettando di sapere chi per primo raggiungerà Paolo Rossi (a quota 20 gol) nella classifica dei bomber azzurri. Bobo è fermo a 18, Pippo uno più su e nella corsa al record anche stavolta il derby dà vantaggio al rossonero, nei giorni scorsi intento a far calcoli sugli obiettivi finalmente alla portata, ingolosito dalla maglia di titolare piovuta dopo la lesione al polpaccio che ha tolto di mezzo Del Piero. «Ma Pippo per queste cose è malato - avverte Vieri, che riporta il duello entro confini meno personali -, l'unica cosa che davvero importa è che si vinca la partita. I singoli vengono dopo la qualificazione e non pensate sia una cosa facile facile. Sarebbe da sciocchi mandare tutto all'aria per superficialità, sottovalutando l'avversario che pure qualche punto l'ha fatto. Occorre concentrazione, occhi aperti: per garantirsi il viaggio in Portogallo mancano ancora 90 minuti e 3 punti. Una volta messo al sicu¬ ro il successo, si può pensare a irrobustire i primati personali. In fondo, basta un gol per andare agli Europei: l'importante è che lo segni qualcuno. Chi, ha poca importanza». Tradotto: facciamo 3 gol in un tempo e nella ripresa entriamo in campo con pinne e occhiali. Vieri ha la rabbia scolpita addosso e non è certo il timore dei difensori azeri che ne opprime l'umore. Il derby perso in quel modo brucia ancora, a 6 giorni di distanza, e spostare l'obiettivo è l'atteggiamento istintivo di chi vuole rimuovere una brutta storia. «E' così infatti: quella è una partita passata, e nella mia vita ho sempre pensato al futuro. Eppoi parlo dell'Italia, visto che sono in Nazionale. Dell'Inter tratterò in settimana, se avrò tempo e voglia». Ora non ha voglia di ingrigirsi e lo capisci dalle sopracciglia che s'incurvano a mezzaluna al pensiero di quello che lo aspetta al ritorno a Milano. «Vale anche per la critica: dopo il gol alla Dinamo Kiev ero un fenomeno, finito il derby sono diventato un giocatore da buttare». Per questo finge di ritenere l'assalto all' Azerbaigian come il primo pensiero, condendo le riflessioni con modalità tattiche in realtà ovvie: «E' un bene che dietro le punte ci sia uno come Totti. Il tridente è garanzia di spettacolo: più attaccanti vanno in campo meglio è». Chi va in campo senza essere minimamente toccato dagli accadimenti dell'ultima domenica di campionato è Zambrotta. «Mi sento in condizioni perfette, e il ruolo di terzino oramai è cucito addosso. Sia chiaro, comunque, che sono pronto anche ad avanzare sulla linea dei centrocampisti se Trapattoni dovesse chiedermelo». Chi non deve chiedere nulla è Marco Delvecchio, già tornato a casa (oggi gli accertamenti radiografici). Nella rifinitura di ieri si è procurato uno stiramento al quadricipite della gamba destra e ne avrà per un mese, saltando - questa è la cosa che più lo rattrista - il derby in calendario il 9 novembre, lui storicamente considerato la bestia nera della Lazio. «Stavo entrando in forma, quest'infortunio è una maledizione». Lo è per la Roma, anche. Che dopo Panucci (problemi a una caviglia) ha perso il secondo dei tre rappresentanti in azzurro. Il terzo (e ultimo) è Totti. Capello, inutile dire, tocca ferro.

Luoghi citati: Azerbaigian, Italia, Lazio, Milano, Portogallo, Reggio Calabria