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2003-09-18共和报

因扎吉,左右脚皆可,但进球全凭嗅觉

中文译文

米兰——为了庆祝欧冠夺冠,这位在夏末攻入制胜球的射手终于下定决心剪了头发:他必须这么做,因为他在曼彻斯特决赛前夕许下了承诺,而众所周知,许下的诺言必须兑现。 那标志性的因扎吉式刘海,就这样突然让位于近乎修道士般的光头,首次亮相是在8月23日切塞纳的那场友谊赛上。 女球迷们显然感到失望,而那些精通历史、神话和各种传说的人也紧随其后表示不满:人们联想到参孙——他的头发被达利拉剪断,随之而去的是他所有的力量——这种联想似乎合情合理,更预示着厄运。但事实并非如此。因为那晚在切塞纳,菲利波·因扎吉照常攻入一球,让那些迷信的人大跌眼镜。 在经历了几场“空枪”(米兰对阵波尔图和安科纳对阵米兰的比赛均未进球,不过舍甫琴科挺身而出)后,他在这个梦幻般的赛季开局阶段继续破门:凭借周二晚对阵阿贾克斯时的那记破门,“超级皮波”在正式比赛中的进球数已达6粒,其中包括身披蓝衣时攻入的4球,而且这些进球全都至关重要。 他还刷新了个人在欧洲赛场的纪录:杯赛46球,位列历史第五(追平桑蒂亚纳),瞄准的目标是迪·斯特凡诺(49球)和海因克斯(51球),而更远处的传奇尤西比奥(57球)和盖德·穆勒(67球)则遥不可及。 厌倦了赞美和数据,脑海中仍回荡着圣西罗球场观众的欢呼声,这位周二晚间在禁区内如响尾蛇般犀利的射手,心满意足地去享用晚餐了。这是一场与朋友们的聚餐,有加图索、布罗基,尤其是克里斯蒂安·维埃里:曾经形影不离的意大利国家队锋线双雄,在私生活中曾一度有些疏远,但自去年夏天起,他们的羁绊又变得紧密起来。 以至于周二米兰对阵阿贾克斯赛前,波波给这位老友发了一条半带预言性质的短信:“今晚你会进两球,祝你好运……”。虽然只进了一球,但这粒进球分量极重。最终,大家齐聚维埃里和布罗基在米兰市中心经营的餐厅,围坐桌前共庆胜利: “我为这场胜利感到高兴,也为自己在欧洲赛场进球数达到46个而欣喜,”因扎吉评论道,“这是一个极具声望的里程碑。甚至追平了桑蒂亚纳的纪录,这让我非常激动:小时候我就常听人谈论皇家马德里的辉煌事迹,记得当时进球的总是他,如今我也达到了他的水平,简直难以置信。 “现在我的目标是迪·斯蒂法诺,这更令人激动:追平迪·斯蒂法诺,我们就真正跻身足球传奇之列了……”因扎吉在欧洲的漫长征程始于1995-1996赛季欧洲优胜者杯对阵“杜拉索的阿尔巴尼亚人”时的一粒进球,“当时我效力于帕尔马”,而那天的助攻来自吉安弗兰科·佐拉。 但还有其他感谢要表达,以铭记他自己所称的这一“魔幻时刻”:“单凭我一人是无法成就任何事的。我来到米兰已有两年,这支球队从一开始就融入了我的血液,我正体验着巨大的喜悦和接连不断的满足感。 况且这段时间一切都很顺利,对阵阿贾克斯时我感觉特别好,完全融入了比赛,进球也就水到渠成:谢瓦很棒,接到我的传球后在禁区内那样转身,我也做得很好,及时出现在了正确的位置。 这是一种圆满的喜悦。而证明团队团结的证据是,里瓦尔多和鲁伊·科斯塔在比赛结束后最先向我道贺:正是他们,尽管他们被排除在首发之外。正因如此,我将这粒进球献给了他们:在米兰,无论是坐在替补席还是看台上的球员都不会制造争议,即使无法上场也很艰难,这就是我们成功的秘诀。」 说到米兰,马尔蒂尼在对阵阿贾克斯的比赛中右手中指骨折,但在佩鲁贾他应该会带着特制的绷带上场。至于那些被排除在外的巨星,里瓦尔多的处境最为尴尬。 他在米兰已无立足之地,这一点大家心知肚明;但这位球员在全球转会市场上也并不抢手,部分原因在于他年薪高达600万欧元,因此很难找到新东家。 最可能的去向似乎是阿拉伯半岛,那里老将依然“吃得开”:难怪几天前里瓦尔多接到了瓜迪奥拉的电话——这位巴塞罗那时期的前队友自8月起效力于卡塔尔的阿尔阿赫利:“来陪陪我吧,至少踢一个赛季,”瓜迪奥拉如此邀请。里瓦尔多正在考虑此事。

安德烈亚·索伦蒂诺

Italiano 原文

Inzaghi, destro e sinistro ma il gol è questione di fiuto

MILANO - Come ex voto per la vittoria in Champions League, l' uomo del gol sul finire dell' estate si era infine persuaso a tagliarsi i capelli: doveva per forza, l' aveva promesso alla vigilia della finale di Manchester e i voti, si sa, bisogna onorarli. Il celebre ciuffo alla Inzaghi aveva così improvvisamente lasciato spazio a una rasatura quasi monacale, esibita per la prima volta nell' amichevole di Cesena lo scorso 23 agosto. All' ovvio disappunto delle fans, era seguito quello dei tifosi più ferrati in storia, mitologia e leggende varie: il riferimento a Sansone, che ebbe i capelli recisi da Dalila e con essi vide svanire tutta la propria forza, apparve più che logico e foriero di sventure. Nulla di tutto questo. Perché quella sera a Cesena Filippo Inzaghi andò regolarmente in gol, smentendo gli scaramantici. E, dopo un paio di «battute a vuoto» (niente gol in Milan-Porto e Ancona-Milan, ma ci pensò Shevchenko), ha continuato a segnarne in questo favoloso avvio di stagione: con quella rifilata all' Ajax martedì sera Superpippo è arrivato già a sei reti in gare ufficiali, comprese le quattro realizzate in azzurro, per giunta tutte decisive. E ha ritoccato il proprio primato personale in Europa: 46 gol nelle coppe, quinto assoluto di tutti i tempi (raggiunto Santillana), nel mirino ci sono Di Stefano (49) e Heynckes (51), molto più in là i miti Eusebio (57) e Gerd Muller (67). Satollo di elogi e di numeri, ancora nella testa il rimbombo della folla di San Siro, il serpente a sonagli dell' area di rigore martedì notte se n' è andato a cena felice. Una cena tra amici, con Gattuso, Brocchi e soprattutto Christian Vieri: un tempo inseparabili, i dioscuri dell' attacco azzurro si erano un po' persi nella vita privata, ma dalla scorsa estate il legame è tornato intenso. Al punto che martedì, prima di Milan-Ajax, Bobo ha inviato all' amico un messaggino telefonico profetico a metà: «Stasera segni due gol, in bocca al lupo...». Ne è arrivato solo uno, ma pesantissimo. E alla fine tutti a far festa, a tavola, nel ristorante che Vieri e Brocchi gestiscono nel centro di Milano: «Sono felice per la vittoria e per essere arrivato a 46 gol in Europa - commenta Inzaghi - un traguardo prestigioso. L' aver acciuffato addirittura Santillana mi emoziona: da piccolo sentivo parlare delle gesta del Real Madrid e ricordo che segnava sempre lui, ora anch' io sono ai suoi livelli, incredibile. Ora ho nel mirino Di Stefano ed è ancora più emozionante: con Di Stefano entriamo proprio nella leggenda del calcio...». Una lunga avventura, quella di Inzaghi in Europa, iniziata con un gol «agli albanesi del Durazzo, Coppa delle Coppe ' 95-' 96, giocavo nel Parma», e l' assist quel giorno gli arrivò da Gianfranco Zola. Ma ci sono altri ringraziamenti da fare, per suggellare questo momento magico, come lui stesso lo definisce: «Da solo non sarei riuscito a combinare niente. Sono da due anni al Milan e questa squadra mi è entrata dentro da subito, sto provando gioie immense, soddisfazioni in serie. Tra l' altro è un periodo che va tutto alla grande, contro l' Ajax mi sentivo proprio bene, dentro la partita, e il gol è arrivato naturalmente: bravo Sheva, a girarsi in quel modo in area dopo il mio passaggio, bravo io a farmi trovare pronto. Una gioia completa. E a testimonianza che il gruppo è unito, Rivaldo e Rui Costa sono stati i primi a complimentarsi con me alla fine della partita: proprio loro, che erano stati esclusi. Per questo gli ho dedicato il gol: al Milan chi va in panchina o in tribuna non fa polemiche, anche se è dura rimanere fuori, e questo è il segreto dei nostri successi». A proposito di Milan, Maldini è uscito dalla sfida con l' Ajax con una frattura al mignolo della mano destra, ma a Perugia dovrebbe essere in campo con una speciale fasciatura. Quanto ai grandi esclusi, la situazione di Rivaldo è quella più imbarazzante. Al Milan non ha spazio, ormai si è capito; ma il giocatore non ha molto mercato in giro per il mondo, anche perché guadagna 6 milioni all' anno, quindi gli è difficile trovare una sistemazione. La più probabile sembrerebbe nella penisola araba, dove i vecchi campioni «tirano» ancora: non a caso alcuni giorni fa Rivaldo ha ricevuto una telefonata da Guardiola, suo ex compagno al Barcellona, che gioca da agosto nel Qatar Al-Ahli: «Vieni a farmi compagnia, almeno per una stagione», l' invito di Guardiola. Rivaldo ci sta pensando.

ANDREA SORRENTINO