← 返回 2002 年归档
2002-06-10晚邮报

仍对重创意大利队的裁判判罚感到愤怒,这位锋线杀手拒绝就技术选择发表任何带有争议的评论。 需要因扎吉吗?维埃里不上套:“幸好做决定的不是我”

中文译文

仙台讯 —— 在足球场上,一面边旗可以决定一切。要么让人狂喜,要么让人绝望。扬斯·拉尔森先生举起的那面旗帜,彻底改变了特拉帕托尼麾下意大利队的心情,他们现在开始担心会提前回家度假了。这也改变了克里斯蒂安·维埃里的精气神,他是蓝衣军团阵中唯一懂得如何进球的人:三场比赛进了三球。在仙台的微风中,星期天迎来了工作和慢跑训练,即使是对于这位忍着左膝疼痛(“现在感觉好多了”)踢满全场的他来说也不例外;这是一个没有去市区游玩的星期天(“反正这里也不知道该去哪”);这是一个对输给克罗地亚感到愤怒的星期天,这场失利完全改变了周四对阵墨西哥比赛的局面和前景:“对我们来说,淘汰赛比原计划提前一轮开始。我们必须赢,为了不回家。”

意大利队被吹掉的两个进球分量实在太重了,维埃里无法假装一切都已经过去:“边裁的所作所为简直令人难以置信;在我多年的职业生涯中,从未见过一个助理裁判能对一场比赛产生如此深远、且最终起到决定性作用的影响。他一直在举旗,那个裁判,可怜的家伙,又能怎么办呢?录像画面证实了我在场上就已经看到的事实:我当时根本没有越位,足足有三米宽的缓冲区;皮波(因扎吉)也没有犯规。这其中没有恶意,我不相信有什么针对意大利的阴谋,这纯粹是无能。在我们的联赛里就已经能看到各种离谱的边旗判罚了,但在克罗地亚这场比赛中发生的事情实在是太不可思议了。这个边裁简直应该被枪毙。在世界杯上,每个人都应该加倍小心:教练和球员,还有裁判和边裁。因为在这样一个充满不确定性的赛事中,没有哪支球队能在白送给对手两个进球后还不吃苦头的。我们遭遇了十分钟的断电,托蒂的门柱也运气太差,但被吹掉的那两个进球绝对是完全合规的。”

图注】朋友:维埃里在安慰因扎吉,后者在对阵克罗地亚的比赛中也未能首发(美联社

茨城败北的直接后果,就是意大利对阵墨西哥变成了一场别无选择的生死战:“我们必须赢,仅此而已,对我们来说甚至这样更好。非生即死,没有折中的余地。在这样被逼入绝境、水淹到脖子的处境下,我们往往能发挥出最好的自己。能提前一轮出线当然很好,可惜我们搞砸了,我本没想过在第三场比赛就要押上全部赌注,但既然已经发生了,就必须向前看。我们就是这样的队伍:能输给任何人,也能战胜任何人。” 想要一路走到韩国(淘汰赛阶段),“需要极大的渴望、高度的专注和极大的细心。我在电视上看了墨西哥击败厄瓜多尔的比赛;他们是一支优秀的球队,周四的比赛双方势均力敌。” 风险是存在的:“在世界杯上,发现自己处于一场必须不惜一切代价取胜的处境中,从来都不是件容易的事。这并不让人愉快,但我们绝不能胡思乱想,必须克服这一切,要把周四的比赛当成一场直接淘汰赛的十六分之一决赛来踢。这并不是我职业生涯中第一次在一场比赛中赌上所有:这一次我希望运气能站在我这边。”

用什么样的阵容和阵型?在这里,维埃里不得不费尽口舌(甚至用英语)去否认所有人最想听他说出的话:他更喜欢双前锋阵型,托蒂在他身后,而不是只有这位罗马球员与他并肩作战。“幸好我现在还不是教练。这些选择不属于我,而是属于主教练。在联赛里可能会有所不同;有时候我也会发表意见,因为有34场比赛可以支配,教练完全可以做一些尝试。但在这里没有时间做实验。一旦犯错,立刻就会遭到惩罚。我们当锋线组合时赢过,我和托蒂首发时也输过。” 昂首迎战墨西哥。

Italiano 原文

Ancora furioso per l'arbitraggio che ha danneggiato l'Italia, il bomber respinge ogni accenno polemico sulle scelte tecniche

Ci voleva Inzaghi? Vieri non abbocca: «Per fortuna non decido io»

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

SENDAI — Una bandierina, nel calcio, può essere tutto. Estasi o disperazione. Quella alzata dal signor Jens Larsen, ha cambiato l'umore dell'Italia di Trapattoni, che adesso teme le vacanze anticipate. E ha cambiato lo spirito di Christian Vieri, l'unico azzurro che sa segnare: tre su tre. Domenica di lavoro e di corsa lenta nel vento di Sendai, anche per lui che pure ha giocato tutta la partita, con un dolore al ginocchio sinistro («adesso va meglio»); domenica senza gita in città («ma tanto qui non si sa dove andare»); domenica di rabbia per questo k.o. con la Croazia che ha cambiato faccia e prospettiva alla partita di giovedì contro il Messico: «Per noi le partite ad eliminazione diretta cominciano con una giornata di anticipo rispetto agli ottavi. Dobbiamo vincere, per non tornare a casa».

I due gol annullati all'Italia sono troppo pesanti, perché Vieri possa fingere che tutto sia già passato: «Quello che ha fatto il guardalinee è qualcosa di incredibile; mai visto in tanti anni di carriera, un assistente che incida in maniera così profonda e alla fine decisiva su una gara. Lui continuava ad alzare la bandierina e l'arbitro, poveraccio, che cosa avrebbe dovuto fare? Le immagini hanno confermato quello che avevo già visto in campo: io ero in gioco di tre metri; Pippo non ha commesso falli. Non c'è malafede in quanto è accaduto, non credo a nessun disegno contro l'Italia, c'è soltanto incapacità. Già da noi se ne vedono di tutti i colori con le bandierine, ma quanto è accaduto con la Croazia è qualcosa di veramente incredibile. Il guardalinee sarebbe stato da fucilare. In un Mondiale, tutti dovrebbero stare molto attenti: allenatori e giocatori, ma anche arbitri e guardalinee. Perché in una competizione così incerta, nessuna squadra può regalare due gol all'avversario, senza soffrire. Noi abbiamo avuto un black-out di dieci minuti e una grande sfortuna sul palo di Totti, ma i due gol che ci sono stati annullati erano regolari».

AMICI Vieri consola Inzaghi, escluso anche contro la Croazia (Ap)

La conseguenza diretta della caduta di Ibaraki è che Italia-Messico è diventata una partita con un risultato obbligato: «Dobbiamo vincere e basta, per noi forse è persino meglio così. Un dentro o fuori, senza mezze misure. In questa situazione, quando abbiamo l'acqua alla gola, diamo il meglio di noi stessi. Sarebbe stato bello qualificarci con un turno di anticipo, invece ci è andata male e non pensavo di dovermi giocare tutto già nella terza partita, ma ormai è accaduto e bisogna andare avanti. Noi siamo fatti così: possiamo perdere con tutti e vincere con tutti». Per arrivare fino in Corea, «servirà grande voglia, grandissima concentrazione e massima attenzione. Ho visto in tv il Messico battere l'Ecuador; è una buona squadra, la partita di giovedì è alla pari». I rischi ci sono: «Non è mai facile, in un Mondiale, trovarsi nella situazione di dover vincere a tutti i costi. Non è una situazione piacevole, però non dobbiamo pensarci e superare tutto, giocando come se quello di giovedì fosse un sedicesimo di finale ad eliminazione diretta. Non è la prima volta nella mia carriera che mi gioco tutto in una partita: stavolta vorrei mi andasse bene».

Con quale squadra e con quale modulo? Qui Vieri si è trovato costretto a produrre il massimo sforzo (anche in inglese) per negare quello che tutti gli avrebbero voluto sentirsi dire: che lui preferisce giocare con una seconda punta e con Totti alle spalle, anziché con il solo romanista a fianco. «Per fortuna non faccio ancora l'allenatore. Queste sono scelte che non spettano a me, ma al tecnico. In campionato può essere diverso; a volte mi sono pronunciato, perché con 34 partite a disposizione, un allenatore può anche fare qualche prova. Qui non c'è tempo per gli esperimenti. Se sbagli, ti castigano subito. Abbiamo vinto con me e Totti, abbiamo perso con me e Totti in attacco». Avanti con il Messico.

Fabio Monti

图片