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2002-06-08晚邮报

备受瞩目的维埃里与因扎吉组合正式亮相,但波波提醒道:“小心,这场比赛会很艰难:克罗地亚并不像表面看起来那么弱。”

中文译文

茨城——今天——日本时间傍晚,意大利时间上午——乔瓦尼·特拉帕托尼将(应该会)派出他那支令整个足球界都羡慕不已的梦幻锋线。毕竟,我们在备战世界杯的征程中,不正是始终高呼着“全世界都羡慕我们拥有这样的前锋”这一口号吗?

因此,在对阵厄瓜多尔那场谨慎(但令人欣喜)的首秀之后,主教练决定(应该会)派上他的王牌:克里斯蒂安·维埃里与皮波·因扎吉,由弗朗切斯科·托蒂在场边进行战术指导。 光是想想就让人想开香槟庆祝:札幌那场比赛确实让我们重见了一位状态极佳的射手(维埃里),而今天的比赛应该会让我们看到他的蓝衣搭档(因扎吉)恢复到最佳状态。 若再加上托蒂似乎也已恢复到最佳体能状态,那么可以推断,克罗地亚的后防线将不得不加班加点。

“我认为他们会对我们实施人盯人防守,会非常顽强,”因扎吉透露道;“我们必须采用自由人战术,”曾是克罗地亚队某种意义上的“导师”兹沃尼米尔·博班建议道。 毫无疑问,这场在鹿岛鹿角队主场进行的测试赛——这支以巴西体系为蓝本的球队由托尼尼奥·塞雷佐执教,齐科担任幕后操盘手——似乎正是为检验意大利队的实际表现是否与他们的雄心壮志相符而量身定制的。

维埃里一反常态地滔滔不绝,他扫视了一圈在场的媒体记者,让每个人都警惕起来:“大家注意,因为我们会踢得非常艰难。即使克罗地亚人被逼入绝境必须赢球,他们也会踢得很保守,而不会贸然全线压上进攻。况且,他们绝没有第一场失利所让人误以为的那样弱:输给墨西哥的那场比赛是一场势均力敌的比赛。必须明确的是,我们的目标是提前锁定16强席位,不想重蹈某些球队的覆辙——那些球队在赢下首战后,第二场却打平了。但我还是感到担忧,毕竟我们向来擅长在关键比赛中掉链子。”

这位国际米兰的头号射手如此执着地指出意大利与克罗地亚之战中的风险,确实令人起疑。

也许维埃里察觉到了意大利队内部紧张气氛的松懈,如果是这样,他的警告就成了试图让大家时刻保持警惕的尝试。

“我们大家都觉得已经出线了,”他机械地重复道。谁都?“整个意大利。能感觉到这种普遍的狂热,这并不对。不,这简直是错的。”

不过,这位“厄瓜多尔刽子手”扮演的“蟋蟀”角色并非即兴表演:维埃里看起来确实很困惑,而与他一同身处国际足联选定的这处寒酸的集训地(两星级酒店,阴沉的房间)的特拉帕托尼,据传也正面临困境。 据意大利队内部某些消息称,特拉帕托尼可能会(但必须严格使用“可能”一词)重新考虑对阵克罗地亚队的首发阵容,而不仅仅是在马尔蒂尼缺席的情况下: 根据这一观点,权衡利弊后,因扎吉仍在替补席上,尽管所有迹象(无论是官方还是非官方的表态)都暗示着我们那支“致命三叉戟”阵容将最终登场。

更确切地说,正印证了“金光闪闪未必是真金”这一道理,维埃里与因扎吉这对搭档及其与托蒂的默契所依托的文化背景与经验积累,其数据表现却令人感到困惑。 事实上,这两位国际米兰和AC米兰的射手——尽管职业生涯的命运将他们分开(因扎吉先后在亚特兰大和尤文图斯取代了这位挚友的位置),但他们如同连体婴般紧密相连——身披蓝衣并肩作战的次数仅为九次,总计565分钟,期间仅攻入三球 (维埃里两球,因扎吉一球),并仅庆祝过一次胜利——即1999年6月在博洛尼亚4-0战胜威尔士的那场比赛,当时国家队主帅仍是迪诺·佐夫

甚至在乔瓦尼·特拉帕托尼执教期间,这对搭档对蓝衣军团战绩的影响几乎为零: 两人并肩作战仅140分钟,战绩惨不忍睹——这包括特拉帕托尼执教期间仅有的两场失利(意大利1-2阿根廷和捷克1-0意大利),以及在考纳斯对阵立陶宛时那场惨淡的0-0平局。 与托蒂的配合时间则更为短暂:在前文提到的对阵阿根廷的失利中,这三人组合仅出场18分钟,在考纳斯对阵立陶宛时也只有24分钟

不过,那已是往事,而世界杯则是完全不同的舞台。至少理应如此。

阿尔贝托·科斯塔

Italiano 原文

Apre la premiata ditta Vieri & Inzaghi Ma Bobo avvisa: «Attenzione, faremo fatica: la Croazia non è così scarsa come sembra»

IBARAKI — Oggi — tardo pomeriggio giapponese, piena mattinata italiana — Giovanni Trapattoni schiererà (dovrebbe schierare) il suo attacco da mille e una notte, quello che un po' tutto l'universo del calcio ci invidia. Del resto la nostra marcia di avvicinamento al Mondiale non è. costantemente stata scandita dallo slogan: «Attaccanti come questi ce li invidia tutto il mondo»?

Così, dopo il prudente (ma felice) esordio con l'Ecuador, il c.t. ha deciso di calare (dovrebbe calare) i suoi assi: Christian Vieri & Pippo Inzaghi ispirati dai suggerimenti di Francesco Totti. Soltanto a pensarci verrebbe voglia di stappare champagne: la gara di Sapporo ci ha infatti restituito un bomber (Vieri) in condizioni fisiche straripanti, quella odierna dovrebbe restituirci il suo sodale azzurro (Inzaghi) ai massimi della tonicità. E se a tutto questo aggiungiamo che Totti pare avviato verso una completa efficienza fisica, se ne deduce che la retroguardia croata sarà costretta agli straordinari.

«Credo che ci marcheranno a uomo, saranno tignosi» confida Inzaghi, «dovremo giocare con il libero» suggerisce Zvonimir Boban che della Croazia è stato una sorta di guru. Di certo il test nel tempio dei Kashima Antlers, la formazione a matrice brasiliana in cui Toninho Cerezo è l'allenatore e Zico il deus ex machina, pare costruito su misura per valutare se davvero i fatti sono in sintonia con le ambizioni azzurre.

Bobo Vieri, stranamente loquace, ha passato in rassegna lo schieramento dei media per mettere tutti sul chi va là: «Attenzione, perché faremo molta fatica. Anche se saranno costretti a vincere, i croati giocheranno coperti, non è che ci attaccheranno in massa. D'altronde, non sono così scarsi come la sconfitta iniziale indurrebbe a credere: quella con il Messico è stata una partita molto equilibrata. Sia chiaro che puntiamo a qualificarci in anticipo per gli ottavi, non vogliamo fare come certe squadre che, dopo avere vinto l'incontro inaugurale, hanno pareggiato il secondo. Ma sono preoccupato, anche perché noi siamo dei fenomeni a sbagliare le partite decisive».

L'insistenza con cui il tiratore scelto interista punta il dito sull'alone di rischio della sfida italo-croata è certamente sospetto.

Forse ha colto, Vieri, un ammorbidimento della tensione all'interno del gruppo azzurro ed in questo caso i suoi avvertimenti si configurerebbero come un tentativo di mantenere sempre alta la guardia.

«Tutti quanti pensiamo di essere ormai qualificati» ripete meccanicamente. Tutti quanti chi? «Tutta l'Italia. Si percepisce questa euforia diffusa e non è giusto. Anzi, è proprio sbagliato».

Comunque il ruolo di grillo parlante assunto dal giustiziere dell'Ecuador non è frutto di una performance estemporanea: Vieri appare sinceramente perplesso e con lui, dallo squallido ritiro azzurro selezionato dalla Fifa (hotel a due stelle, camere lugubri), viene annunciato in difficoltà pure Giovanni Trapattoni. A detta di alcune voci del clan Italia, il Trap potrebbe (ma il condizionale è rigorosamente d'obbligo) ripensare lo schieramento da opporre ai croati, e non soltanto nella eventualità di una rinuncia da parte di Maldini: secondo questa corrente di pensiero, valutati i pro e i contro, toccherebbe ancora ad Inzaghi dalla panchina, anche se se tutto (dichiarazioni ufficiali e uffi-

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