“决定权在主教练手中,但下半场我们的表现有所提升” 维埃里与特拉帕托尼的排兵布阵
中文译文
前锋及其米兰好友开场被弃用的情况
“决定权在主教练手中,但下半场我们的表现有所提升” 维埃里与特拉帕托尼的排兵布阵
“我当时很孤立,和因扎吉搭档更好”
“赛前我就很担心,可惜事实证明我是对的”
本报特派记者 马西莫·文琴齐
鹿岛——中场休息时,克里斯蒂安·维埃里身穿皮波·因扎吉的球衣接受按摩;进球后,克里斯蒂安·维埃里奔向替补席拥抱皮波·因扎吉。尤其是克里斯蒂安·维埃里说道:“上半场我们遇到了一些困难,我太孤立了。下半场情况好多了。”今天,克里斯蒂安·维埃里已尽其所能,再次力挺皮波·因扎吉的出场。 这并非与特拉帕托尼的直接对抗,以至于这位中锋急忙解释道:“由主教练决定,我无关,是他做选择”,但可以几乎肯定的是,他并不喜欢再次采用4-4-2阵型。
只需看看因扎吉上场前和下场后的进球机会便知。只需看看有无因扎吉在场时意大利队的跑动便知。这位AC米兰球员表现得很老实:“没问题,我永远会接受特拉帕托尼的排兵布阵。他重新启用那套曾对阵厄瓜多尔时发挥出色并获胜的阵容,做得很好。” 他很聪明,深知球场上的表现早已否定了特拉帕托尼一味坚持最保守阵型的执念。他也清楚,从下一场对阵墨西哥的比赛开始,除非再来一场阵容大变革,否则他的首发位置将稳如泰山。
然而,特拉帕托尼用简短的话语解释了这一出人意料的调整:“我今天早上决定让多尼首发,是因为我确信马尔蒂尼能撑满90分钟。此外,其他几名球员状态也不在最佳,所以我为了不浪费太多换人名额,才选择了这条路。”听起来似乎很简单,甚至很自然,但意大利队队员们依然感到惊讶: “我原本以为会是因扎吉,”维埃里坦率地承认。随后他甚至带着一丝苦涩的自得补充道:“赛前我说那些话可不是信口开河。你们看到了吗?就在那连我自己都难以定义的十分钟里,我们把一切都搞砸了。”昨日的言论正是针对过度松懈的危险,以及意大利人总爱自找麻烦的倾向。
其中不乏尖锐之语,比如针对裁判的批评:“他说两个进球是根据边裁的示意判罚无效的,这简直闻所未闻……世界杯需要的是职业裁判,而不是业余裁判。别说意甲了,这水平连我们的地区联赛都不如。他完全没能胜任。” 维埃里计划泡汤,波尔先生也要负一部分责任:“进球后我心想:太好了,现在可以休息几天了。结果我们却不得不和墨西哥队拼个你死我活。这本来不该发生的,尽管现在我们必须全力以赴来挽回局面。”
(2002年6月8日)
Italiano 原文
L'attaccante e l'esclusione iniziale del suo amico milanista"Decide il tecnico, ma nella ripresa siamo cresciuti"Vieri e le scelte del Trap"Ero isolato, meglio con Inzaghi""Alla vigilia ero preoccupato, purtroppo avevo ragione"dal nostro inviato MASSIMO VINCENZI
KASHIMA - Christian Vieri che si fa massaggiare nell'intervallo con addosso la maglia di Pippo Inzaghi, Christian Vieri che quando segna corre verso la panchina per abbracciare Pippo Inzaghi. Soprattutto Christian Vieri che dice: "Nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà , io ero troppo isolato. Nel secondo invece è andata meglio. Molto meglio". Più di così oggi Christian Vieri non poteva fare per sponsorizzare ancora una volta l'impiego di Pippo Inzaghi. Non è uno scontro diretto con Trapattoni, tanto che il centravanti si affretta a spiegare: "Decide il tecnico, io non c'entro, sceglie lui", ma che il bis del 4-4-2 non gli sia piaciuto lo si può dare quasi per scontato.
Basta guardare le occasioni gol avute prima di Inzaghi e dopo Inzaghi. Basta guardare come si muove l'Italia quando c'è Inzaghi e quando non c'è. Lui, il milanista, fa il bravo: "Non c'è problema, accetterò sempre le formazioni di Trapattoni. Ha fatto bene a riproporre quella che aveva giocato ottimamente e vinto contro l'Ecuador". E' intelligente, sa che ci ha già pensato il campo a bocciare l'insistenza tutta trapattoniana sul modulo più difensivista. Sa che dalla prossima partita con il Messico solo un'altra rivoluzione potrebbe togliergli il posto da titolare in squadra.
Eppure, Trapattoni spiega la sua mossa a sorpresa con parole semplici: "Ho deciso questa mattina di mettere Doni, l'ho fatto perché avevo la certezza che Maldini mi reggesse i 90'. In più anche altri non erano al meglio e così per non bruciare troppi cambi ho preso questa strada". Detto così sembra semplice, quasi naturale, ma resto lo stupore degli stessi azzurri: "Io mi aspettavo Inzaghi", ammette candidamente Vieri. Che poi può anche togliersi la triste soddisfazione di ricordare: "Quando alla vigilia ho detto quelle cose non parlavo a caso. Avete visto? In dieci minuti che nemmeno io so definire abbiamo rovinato tutto". Le cose dette ieri erano sul pericolo di un rilassamento eccessivo, sulla capacità degli italiani a complicarsi la vita da soli.
Frasi anche dure, come quelle riservate all'arbitro: "Mi ha detto di aver annullato i due gol su segnalazione del guardalinee, non si è mai visto... Ai mondiali servono arbitri professionisti, non dei dilettanti. Altro che serie A, questo va bene per la nostra Interregionale. Non è mai stato all'altezza della situazione". Colpa anche del signor Poll se i piani di Vieri sono andati all'aria: "Dopo il mio gol ho pensato: che bello adesso mi posso riposare qualche giorno. Invece eccoci qui, a doverci giocare tutto con il Messico. Non ci voleva, anche se adesso dobbiamo dare il massimo per rimediare".
(8 giugno 2002)