这位前锋已做好首秀对阵克罗地亚的准备 “我来日本可不是当观众的” 因扎吉,漫长的等待终于结束 “现在轮到我了”
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本报特派记者马西莫·文琴齐报道
仙台 - “我已经准备好了,我来日本可不是当观众的”:把这句话裱起来吧,因为在属于因扎吉的这一天,这可是他唯一一句“因扎吉式”的发言。因为就在特拉帕托尼正式宣布他回归球队的那一刻,这位米兰前锋仿佛变了一个人,那个禁区内的“自私鬼”竟变成了某种“童子军”。“点球?”“维埃里来罚,因为他更厉害。”“谁的进球更漂亮?”“波波的,而且这和我们的交情无关,我真是这么想的。”“你和波波有没有打赌谁进球更多?”“没有,反正最后也是他赢。”” 首发阵容?:“我一无所知,重要的是球队。”其他意大利前锋?:“都很出色,由主教练决定。”
因扎吉的言论堪称完美广告,恰如其分地宣传了这支“著名的意大利队”:没有多余的言辞,没有尖酸的讽刺,甚至没有一丝锋芒,以避免引发新的争议。这要归功于首秀带来的喜悦,这种喜悦在东京那场惊魂之后变得更加强烈:“你们说主教练已经正式宣布让我上场了吗?我不清楚,如果是这样,我会努力不辜负他的信任。当然,我正在全力以赴,为上场做好准备。” 无论是否被视为“童子军”,因扎吉绝非畏首畏尾之辈,托蒂与维埃里之间的默契也从未让他感到担忧:“当然不会,我为他们和意大利感到高兴。现在我们回归熟悉的阵型,这套体系一直为我们带来优异战绩。希望赛场能印证这一点。”
但这份斗志却被一种顾虑所束缚——他担心会触及队友的敏感神经:“我会将对比赛和胜利的渴望带到这支国家队中,但重要的是,我的首秀能与球队拿下三分同步实现。在世界杯上,团队的成功至关重要,而我的个人目标很简单:夺取冠军。若能如愿,便意味着这场日本之旅对个人和全队而言都将令人振奋。看,这才是面对接下来比赛的正确心态。”
因扎吉甚至难以掩饰对托蒂的赞赏:“和他一起踢球太美妙了,”他在萨莱诺的一场国家队比赛后曾这样说道。现在他解释道:“弗朗切斯科是一位伟大的冠军,他是所有有机会与他并肩作战的前锋的福星。相比我认识的其他组织核心——齐达内和鲁伊·科斯塔——他的进球更多,这一点也很重要。我和他配合得很默契,我知道他擅长第一脚传球,这让我能充分利用纵深空间:凭借他的助攻,我可以在越位线上移动并快速射门。但请别写什么奇怪的标题,因为就像我和他配合得很好一样,其他随队来到日本的意大利前锋们也和他配合得很默契。”
在顺利完成外交辞令后,因扎吉谈到了克罗地亚,并赋予这场比赛重要意义:“对我们来说这将是一场关键战役,我们必须取胜以尽早锁定出线资格。我们不能把决定性的一战留到对阵墨西哥时,因为那将风险极高。我和队友们都心知肚明,正因如此,我们正全力以赴,绝不浪费这次晋级良机。这绝非易事,但我们定能成功。”或许会由他亲自主罚一球——虽然他并未明言,但显然心中所想:“哎,找一个不这么想的前锋给我看看。”正是如此。
(2002年6月6日)
Italiano 原文
L'attaccante si sente pronto al debutto contro la Croazia
"Non sono venuto in Giappone a fare lo spettatore"
Inzaghi, l'attesa è finita
"E adesso tocca a me"
dal nostro inviato MASSIMO VINCENZI
SENDAI - "Sono pronto, non sono venuto in Giappone per fare lo spettatore": incorniciatela, perché questa è l'unica frase alla Inzaghi nel giorno di Inzaghi. Perché poi, nell'attimo in cui Trapattoni ufficializza il suo rientro in squadra, l'attaccante del Milan si trasforma e l'egoista dell'area di rigore diventa una specie di boy scout.
I rigori? "Li tira Vieri, perché è più bravo".
I gol più belli? "Quelli di Bobo e l'amicizia non conta, lo penso veramente".
Una scommessa con Bobo su chi segna di più? "No, perché tanto vince lui".
La formazione? "Non so niente, quello che conta è la squadra".
Gli altri attaccanti azzurri? "Tutti bravi, decide il tecnico".
L'Inzaghi pensiero è uno spot perfetto per chi vuole vendere e pubblicizzare il "famoso gruppo azzurro": non una frase di troppo, non una battuta al veleno, nemmeno uno spigolo per evitare nuove polemiche. Merito della felicità per il debutto, resa ancora più forte dopo lo spavento di Tokyo:
"Dite che il ct ha ufficializzato il mio impiego? Non so, se è così io cercherò di non deludere la sua fiducia. Di certo io sto lavorando al massimo per essere pronto a giocare".
Boy scout o non boy scout, Inzaghi però non è tipo da aver paura e il grande affiatamento di Totti e Vieri non l'ha mai preoccupato:
"Ci mancherebbe, sono felice per loro e per l'Italia. Adesso torniamo a giocare con un modulo che conosciamo bene e con il quale abbiamo sempre ottenuto ottimi risultati. Speriamo che il campo confermi questa cosa".
Ma la grinta è imbrigliata dentro la preoccupazione di non urtare la suscettibilità dei compagni:
"A questa Nazionale porterò la mia voglia di giocare e di vincere, ma l'importante è che il mio esordio coincida con i tre punti. In un Mondiale, il successo del gruppo è fondamentale e il mio obiettivo personale è semplice: conquistare il titolo. Se ci riusciamo vorrà dire che l'avventura giapponese sarà stata esaltante per i singoli e per tutta la squadra. Ecco, questo è l'atteggiamento mentale giusto per affrontare le prossime partite".
Inzaghi fa fatica persino a confermare i complimenti a Totti:
"Con lui è bellissimo giocare", aveva detto dopo una partita della nazionale a Salerno.
Ora spiega:
"Francesco è un grande campione, è uno che fa la fortuna di tutti gli attaccanti che hanno la possibilità di giocare al suo fianco. Rispetto agli altri fantasisti che conosco, Zidane e Rui Costa, segna di più e anche questo conta. Io mi trovo bene con lui, so che lancia di prima e questo mi permette di sfruttare al massimo la profondità: con i suoi assist posso muovermi sulla linea del fuorigioco e colpire in velocità. Ma non fate titoli strani, perché come mi trovo bene io, si trovano bene anche gli altri attaccanti azzurri che sono qui in Giappone".
Chiuso il fronte diplomatico sul velluto, Inzaghi parla della Croazia e carica di significato la partita:
"Per noi sarà una partita importante, dobbiamo vincere per chiudere il discorso qualificazione al più presto. Non dobbiamo arrivare allo scontro decisivo con il Messico, perché potrebbe essere molto rischioso. Io e i miei compagni lo sappiamo e per questo ci stiamo concentrando per non sprecare il match ball, non sarà facile ma ci riusciremo".
Magari con un suo gol, questo non lo dice ma è ovvio che lo pensa:
"Beh, portatemi un attaccante che non pensa la stessa cosa".
Appunto.
(6 giugno 2002)