慢镜头让因扎吉重获健康
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恩里科·库罗 仙台——一切都取决于因扎吉的左膝,它似乎听从了这位合法主人的祈祷:昨晚膝盖没有肿胀,也没有引发疼痛,让他得以安睡无梦;甚至可能在一周或十天内痊愈。 但电视画面也起了一定作用,这个医生不寻常的助手:如果这位米兰中锋的世界杯征程得以延续,让安布罗西尼和迪瓦约暂时退居二线, 即可能顶替这位伤员的候选人,这也要归功于意大利对阵鹿岛鹿角的比赛画面,这些画面消除了人们对更严重伤情的担忧——这种伤情或许肉眼难以察觉,但比周日晚间在仙台急诊室通过核磁共振检查所显示的更为严重:结果只是简单的扭伤,未涉及韧带损伤。 “我终于松了一口气:最大的担忧已经过去,我感觉好多了。”因扎吉昨天通过信件,给费雷蒂教授送上了第一个微笑。费雷蒂教授与他的同事坎皮和塔瓦纳进行了交谈——这位拉齐奥队医曾在去年12月为因扎吉做过手术,当时是同一膝盖的侧副韧带断裂, 而米兰队医则负责了他的康复治疗及3月的复出——随后才告知因扎吉,他可能不必如上周日在东京所担心的那样返回意大利(当时他在友谊赛上半场第29分钟便退场)。 诊断结果显示为“膝关节股胫关节的挫伤性扭伤,受伤部位与去年12月的手术部位不同”。但费雷蒂提出的康复计划表更清晰地说明了情况:“两天物理治疗、跑步训练以及逐步恢复带球训练。 因扎吉将缺席下周一对阵厄瓜多尔的比赛,但有望在6月8日对阵克罗地亚时复出。”“需密切观察”这一表述道出了关键:情况虽尚未完全稳定,但特拉帕托尼很有可能在世界杯决胜阶段迎回这位状态最佳且最融入团队的前锋。 不过,此次警报确实相当严重,这从昨天上午那幕离奇的场景中可见一斑——尽管核磁共振检查已排除了严重损伤:因扎吉和费雷蒂教授当时正目不转睛地盯着集训营的电视屏幕,试图弄清这位米兰中锋究竟是在何时面临错失世界杯的风险。 如今危险似乎已解除,这位医生终于可以解释为何当时会如此紧盯屏幕:“因为在诊断过程中,确定受伤的时间和方式始终至关重要。只是皮波在激烈的比赛氛围中,当时无法描述自己是如何受伤的,更别说后来在焦虑紧张的状态下还能回忆起来了。” 随后,他一点一点地在记忆中搜寻,终于想起来了:那才刚开场第4分钟,他伸腿射门时感觉膝盖有些不适。直到25分钟后,在维埃里的再三劝说下,他才被换下。 “我告诉他不要留在场上,但皮波对自己的感觉不再那么确定,于是继续比赛:我认为这并没有使伤情加重。” 随后是一夜的煎熬,夹杂着愤怒、不愿放弃的意志、希望的回响、维埃里的鼓励、球迷们的邮件,以及因时差而无法入睡的煎熬——这或许正是导致伤势的原因之一:“既无法排除,也无法证实,”费雷蒂承认道。 与此同时,国际足联的检查员清晨突击造访因扎吉进行反兴奋剂检查,对于曾担心自己世界杯征程已然终结的他而言,这几乎成了一种慰藉。
本报特派记者恩里科·库罗
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La moviola fa guarire Inzaghi
enrico currò SENDAI - Ha deciso tutto il ginocchio sinistro di Inzaghi, obbedendo alle preghiere del suo legittimo proprietario: nella notte non si è gonfiato, non gli ha provocato dolore e gli ha permesso un sonno senza incubi: potrebbe addirittura guarire in una settimana o in dieci giorni. Ma ha deciso un po' anche la tv, insolito aiutante del medico: se il Mondiale del centravanti milanista continua, congelando Ambrosini e Di Vaio, i candidati all' eventuale sostituzione dell' infortunato, è anche per merito delle immagini di ItaliaKashima Antlers, che hanno cancellato il timore di un guaio più grave, magari sfuggito all' occhio umano, di quello rivelato domenica sera al pronto soccorso di Sendai dalla risonanza magnetica: una semplice distorsione, senza interessamento dei legamenti. «Sono sollevato, finalmente: la grande paura è passata, sto molto meglio». Inzaghi ha concesso, per lettera, ieri il primo sorriso al professor Ferretti. Che ha parlato con i suoi colleghi Campi e Tavana - il medico della Lazio aveva operato in dicembre il giocatore, per la rottura del legamento collaterale dello stesso ginocchio, il medico del Milan ne aveva seguito la riabilitazione e il ritorno in campo a marzo - prima di comunicare a Inzaghi che, probabilmente, non avrebbe dovuto rientrare in Italia, come aveva temuto domenica a Tokyo, lasciando il campo al 29' del primo tempo dell' amichevole. La diagnosi parla di «trauma contusivo distorsivo all' articolazione femororotulea del ginocchio, in sede diversa da quella dell' intervento chirurgico di dicembre». Ma chiarisce meglio la situazione la tabella di recupero prospettata da Ferretti: «Due giorni di fisioterapia, corsa e graduale ripresa col pallone. Inzaghi salterà la partita di lunedì prossimo con l' Ecuador, ma potrebbe essere pronto per quella dell' 8 giugno con la Croazia». La formula «in stato di attenzione» rende l' idea: la situazione non è ancora del tutto tranquilla, ma Trapattoni ha buone probabilità di ritrovare, nella fase decisiva del Mondiale, l' attaccante più in forma e uno dei più integrati nel gruppo. L' allarme, però, è stato notevole e lo dimostra la bizzarra scena di ieri mattina, quando la risonanza magnetica aveva comunque escluso danni gravissimi: Inzaghi e il professor Ferretti stavano con gli occhi fissi sulla tv del ritiro, per cercare di capire il momento esatto in cui il centravanti del Milan ha rischiato di perdere il Mondiale. Il medico, adesso che quel pericolo sembra scongiurato, può raccontare perché scrutava in quel modo lo schermo: «Perché è sempre essenziale, per la diagnosi, stabilire quando e in che modo avviene l' infortunio. Solo che Pippo, nella foga agonistica, non era stato in grado di descrivere come si era fatto male, né tanto meno riusciva a ricordare più tardi, preoccupato e teso com' era». Poi, a poco a poco, frugando nella memoria, ha intuito: era appena il 4' , lui aveva allungato la gamba per calciare e aveva avvertito un fastidio al ginocchio. Sarebbe uscito solo 25' più tardi, su insistenza di Vieri. «Io gli ho detto di non restare in campo, ma Pippo non era più così sicuro della sua sensazione e ha continuato a giocare: escludo che abbia aggravato la situazione». E' seguita una notte di passione, con la rabbia, la voglia di non arrendersi, la risonanza della speranza, l' incoraggiamento di Vieri, le email dei tifosi, l' impossibilità di addormentarsi per il fuso, che può essere stato tra le cause dell' infortunio: «Non si può né escluderlo, né provarlo», ammette Ferretti. Intanto a Inzaghi hanno fatto una visita mattutina gli ispettori della Fifa per il controllo antidoping a sorpresa ed è stato quasi un piacere, per chi temeva di avere già chiuso il suo Mondiale.
DAL NOSTRO INVIATO ENRICO CURROTorna alla lista Stampa questo articolo