趣闻 / 意大利队的下榻酒店是一座无法进入的“黄金监狱”:就连乘坐电梯也需要通行证 三束鲜花零失球:“万人迷”尤利亚诺甚至击败了“性感教练”
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本报仙台特派员报道——保罗·马尔蒂尼作为四度征战世界杯的老将,对此类事情颇有心得,他发誓自己从未感到如此自在:“酒店非常漂亮,训练场更是棒极了。在为国家队效力的这些年里,我从未见过如此高水准的集训基地。” 既然无法用其他方式吸引他们,仙台便试图通过顶级设施来讨好这支蓝衣军团。况且,特拉帕托尼向来推崇将“隐修院式”管理模式应用于足球(四十多年前,他正是在集训期间结识了妻子),因此五星级的后勤保障便不可或缺。 于是,当波波·维埃里坦言自己感到迷茫(“不知道该去哪里”)时,足协的组织机构却不惜重金,将这座毫无特色的小城里的帕克酒店打造成了一座象牙塔。显然,这里是坚不可摧的。
事实上,警力与私人安保对“蓝衣军团”的安保构筑了严密的屏障,以至于若外人想挑战这般坚如磐石的部署,最乐观的情况下也得出示两张通行证:一张是进入酒店的黄色通行证,甚至还要一张蓝色通行证才能搭乘电梯。 不过,在这趟世界之旅中,双重配置的并非只有通行证。
同一位置的球员也有双人配置(托蒂和多尼,仅举一例),客房内的奢华配置也呈双倍(这些房间严格限定为单人间):事实上,每间客房都配备了带PlayStation的电视机和立体声音响系统。 “我属于另一代人,对PlayStation不感兴趣,”队长马尔蒂尼表示,“那是我儿子玩的东西。”
帕克酒店内甚至还设有一座藏片丰富的影库,成百上千张涵盖各类题材的DVD(““可惜没有情色片,不过过阵子我们会提这事的,”23名意大利国脚中的一位半开玩笑地说道,但语气并不太轻松),这些影片引起了维埃里和因扎吉的兴趣(“前几天晚上,”这位国米前锋说道,“我和皮波一起看了《拜见岳父大人》”)。 一楼则被改造成了一个宽敞的经典娱乐区:3张乒乓球桌、2张台球桌、6台电子游戏机和2台弹珠机,负责为意大利国脚们解闷。这是在距离家乡近1万公里的异国他乡,试图(徒劳地)驱散思乡之情。 过去人们通过给家里写信来对抗思乡之情,如今则借助科技来驱散它:“我们每个人都有自己的电脑,里面存着家人的照片,”马尔蒂尼证实道,“我还能通过网络摄像头和亲人视频通话。总之,在科技方面,我们处于最前沿。”
被隔离在宫殿之中却并非完全与世隔绝,这就是意大利队在迈向史上最神秘的世界杯之际的命运。 铁杆球迷、仰慕者(尤其是女球迷)们并未因此松懈。他们深知,与偶像建立联系的唯一途径,就是向他们传递这份热情的 tangible 印记。因此,就在昨天——日本集训的真正首日——仙台的帕克酒店收到了三束鲜花。 是送给内斯塔的吗?至少根据最近的一项调查,他是最性感的?还是送给“帅哥”托蒂的?或是送给万人迷卡纳瓦罗的?又或是送给令人安心的马尔蒂尼的?错了:受到如此多关注的收件人是马克·尤利亚诺。特拉帕托尼麾下的唐璜,请注意:竞争者越来越多。
而且不仅仅是在球场上。
阿尔贝托·科斯塔
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CURIOSITA' / L'albergo degli azzurri è una «prigione dorata» inaccessibile: occorre un pass perfino per l'ascensore Tre mazzi di fiori a zero: Iuliano il «rubacuori» batte anche mister sexy
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI SENDAI — Paolo Maldini, che dall'alto del suo quarto Mondiale, di queste cose se ne intende, giura di non essersi mai trovato così a suo agio: «L'albergo è bellissimo ed il campo di allenamento fantastico. In tanti anni di nazionale non mi era mai imbattuto in un ritiro di questo livello». Visto che non può allettarli in altri modi, Sendai cerca dunque di accattivarsi gli azzurri con attrezzature al top. E del resto le scelte trappiste di Trapattoni, favorevole ai monasteri di clausura applicati al calcio (lui che, quaranta e passa anni fa, conobbe la moglie proprio in ritiro), rendono imprescindibili soluzioni logistiche a cinque stelle. Così, se da un lato Bobo Vieri confessa il suo smarrimento («Non si sa dove andare»), dall'altro l'apparato organizzativo federale non ha badato a spese per trasformare il Park Hotel di questa città senza segni particolari in una sorta di torre d'avorio. Ovviamente inespugnabile.
Forze dell'ordine e security privata garantiscono infatti un inflessibile filtro alla pace azzurra, tanto che, se un estraneo volesse sfidare un così granitico spiegamento di forze, nella migliore delle ipotesi si troverebbe a dover esibire due pass: quello giallo per l'accesso all'hotel e, addirittura, quello azzurro per salire su uno degli ascensori. Di doppio, comunque, in questa spedizione mondiale, non c'è soltanto il lasciapassare.
Sono doppi i giocatori nello stesso ruolo (Totti e Doni, tanto per intenderci) e sono doppi gli accessori di lusso nelle camere (queste rigorosamente singole): ogni stanza è stata infatti dotata di televisore con annessa Playstation e di impianto stereo. «Io sono di un'altra generazione e la Playstation non mi interessa — fa sapere capitan Maldini —. Ci giocherà mio figlio».
Sotto il tetto del Park Hotel ha trovato spazio pure una sorta di fornitíssima cineteca, decine e decine di Dvd con film di ogni tipo («Purtroppo mancano quelli erotici, ma tra un po' ci faremo sentire» scherza, ma non troppo, uno dei 23 azzurri) che hanno catturato l'interesse di Vieri ed Inzaghi («L'altra sera — racconta il bomber interista — io e Pippo ci siamo guardati "Ti presento i miei"»). Al piano terra è stato invece ricavato un arioso locale per i divertimenti più classici: 3 tavoli da ping pong, 2 da biliardo, 6 videogiochi e 2 flipper hanno il compito di distrarre i campioni azzurri. Un tentativo (vano) di azzerare la nostalgia a quasi 10.000 chilometri da casa. E mentre un tempo la nostalgia si combatteva scrivendo a casa, oggi la si esorcizza con la tecnologia: «Tutti abbiamo il nostro personal computer con le foto dei familiari — conferma Maldini — ed io mi vedo con i miei cari attraverso una webcam. Insomma, tecnologicamente siamo all'avanguardia».
Segregati in una reggia ma non del tutto irraggiungibili, questo il destino degli azzurri in avvicinamento al più misterioso Mondiale della storia. Gli irriducibili, gli ammiratori (e, a maggior ragione) le ammiratrici non mollano infatti la presa dopo avere intuito che il solo modo di stabilire un contatto con i propri idoli è quello di recapitare loro i segni tangibili della propria passione. Così ieri, primo giorno autentico di ritiro nipponico, al Park Hotel di Sendai sono stati consegnati tre mazzi di fiori. Per Nesta, il più sexy, almeno a giudicare da un recente sondaggio? Per il «figo» Totti? Per il rubacuori Cannavaro? O per il rassicurante Maldini? Errore: il destinatario di tante attenzioni era Mark Iuliano. Dongiovanni alla corte del Trap, attenzione: la concorrenza aumenta.
E non soltanto in campo.
Alberto Costa
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