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2002-05-24共和报

维埃里,满腔怒火

中文译文

森代——他直奔主题,毕竟是一名中锋。“我只需要踢球,不想去想维埃里在国家队那长达千分钟的进球荒。这三年里我踢了多少正式比赛?一两场。 友谊赛我不算,因为我不感兴趣。又不是每次上场我都要进球。”世界杯渐入佳境,这是克里斯蒂安·维埃里的时刻。在1998年法国世界杯上,他几乎成为最佳射手,仅以一球之差(有争议)落后于苏克。在随后的四年里,他经历了三次转会、四位主教练、一段订婚,联赛中打入65球,但在国家队却仅有3球入账。 但在伤病和友谊赛之间——维埃里对友谊赛的贬低可谓前所未有——我们究竟见过多少次真正的“波波”?需要一场世界杯来点燃他的斗志,更需要那份因最后一天痛失意甲冠军而积攒的怒火(四年内的第二次,有时数字本身就是一种谴责)。维埃里,那份苦涩消散了吗?“我还没完全释怀,但比以前想得少了一些。 “在联赛失利后,现在是专注于世界杯的好时机。”你期待怎样的世界杯?“这将是一届充满艰辛的赛事。频繁的旅行,大巴、飞机、火车的转场。不会轻松。但夺冠热门依然是那四五支老面孔:犯错最少的那支队伍将晋级。”四年后会比1998年更圆满吗?“我们不需要证明自己。 在法国时我们表现本已不错,直到点球大战出局。如今我们多了四年的经验,更加成熟。我们内心深知这是一支非常强大的队伍,只需在关键比赛中发挥实力——毕竟此前友谊赛的表现并不尽如人意。」决赛前你们不会遇到法国、阿根廷、巴西或英格兰。「这看似轻松,但对我来说恰恰相反。 如果缺乏专注,我们就有输球的风险,甚至可能在对阵厄瓜多尔时就丢脸——我们对这支队伍了解甚少。回想一下1998年对阵智利的首战,如果不是最后时刻那个点球……」。锋线旁边有一个空缺:是留给你的朋友因扎吉的吗?“特拉帕托尼不会受我们场外友谊的影响。 我们有五名前锋,个个都很出色,主教练会眼花缭乱地难以抉择。”每四五天就有一场比赛:在国家队,他们也会像在国际米兰那样安排你的出场吗?“库珀以前不让我在欧联杯出场,是为了给其他前锋机会。现在我在这里,随时准备出战所有比赛。这不会有任何问题。 否则我也不会专程飞来日本待上一个月,经历十五小时的旅途。”此外,有传言称您可能被摆上转会市场。“足球场上什么都有可能发生。以前我喜欢换球队,现在倒没那么热衷了。我在国米过得很好,但如果莫拉蒂想让我走,他会打电话直接告诉我……” 意大利队似乎完全依赖你的进球和托蒂的创造力。“我不认同。整个球队必须状态良好,才能让个别球员发挥决定性作用。如果球队运转不畅,我们大家都会吃苦头。”你重返国家队重要吗?“这是一支优秀的队伍,即使没有我,他们也打进了欧洲杯决赛。需要的是团队和战术体系,因为一两个球员是不够的”。意大利足球目前正处于低谷。「我们必须证明外界对我们的评价是错误的。正是在这个危机时刻,各支球队在杯赛中都难以取得进展。」谁会是最佳射手?「特雷泽盖、亨利、克雷斯波或巴蒂斯图塔。」罗纳尔多呢?「只有他状态好的话。」

本报特派记者 马蒂亚·基乌萨诺

Italiano 原文

Vieri, rabbia a tempo pieno

SENDAI - Lui va al sodo, è un centravanti. «Io devo solo giocare, non ci voglio pensare ai mille minuti senza gol di Vieri in nazionale. In questi tre anni quante partite ufficiali ho fatto? Unadue. Le amichevoli non le conto perché non mi interessano. Non è che devo segnare ogni volta che entro in campo». Il Mondiale si scalda, è il momento di Christian Vieri. Quasi cannoniere a Francia '98, a un gol (contestato) da Suker. Reduce, nel quadriennio successivo, da tre trasferimenti, quattro allenatori, un fidanzamento, 65 gol in campionato e solo tre in nazionale. Ma tra infortuni e amichevoli, mai così bistrattate come nelle parole di Vieri, quante volte si è visto il vero Bobo? Ci voleva un Mondiale, condito dalla rabbia per lo scudetto perduto all' ultima giornata (il secondo in quattro anni, certe volte i numeri sono una condanna). Vieri, l' amarezza è passata? «Non l' ho ancora smaltita, ma ci penso un po' meno di prima. E' un buon momento per concentrarmi sul Mondiale dopo aver perso il campionato». Che Mondiale si aspetta? «Un torneo segnato dalla fatica. Tanti viaggi, trasferimenti in pullman, aereo, treno. Non sarà facile. Ma le favorite saranno sempre le solite quattrocinque: chi sbaglierà meno andrà avanti». Quattro anni dopo finirà meglio che nel '98? «Noi non dobbiamo riscattarci. Già in Francia eravamo andati bene, fino a quando siamo stati eliminati ai rigori. Ora abbiamo quattro anni di esperienza in più, siamo maturi. Tra di noi sentiamo di essere una squadra fortissima, dobbiamo solo giocare le partite che contano, dopo amichevoli che non sono andate proprio bene ». Non incontrerete Francia, Argentina, Brasile, Inghilterra prima della finale. «Sembra facile, ma per me è tutto il contrario. Senza concentrazione rischiamo di perdere, di fare brutte figure già con l' Ecuador, che conosciamo poco. Ricordiamoci dell' esordio nel '98 contro il Cile, se non ci davano il rigore all' ultimo minuto...». C' è un posto libero accanto a lei in attacco: è per il suo amico Inzaghi? «Trapattoni non si farà influenzare dalla nostra amicizia fuori dal campo. Ci sono cinque attaccanti, tutti bravi, il ct avrà l' imbarazzo della scelta». Partite ogni quattrocinque giorni: anche in nazionale la dovranno gestire come all' Inter? «Cuper non mi faceva giocare in Coppa Uefa per dare spazio ad altri attaccanti. Ora sono qua, a disposizione per tutte le partite. Non ci sarà nessun problema. Altrimenti non sarei venuto in Giappone per rimanerci un mese, viaggiando per quindici ore». Sembra che lei, tra l' altro, possa finire sul mercato. «Nel calcio può succedere di tutto. Una volta mi piaceva cambiare squadra, ora un po' meno. Io sto bene all' Inter, ma se Moratti mi vuole mandare via, mi chiamerà e me lo dirà...». L' Italia sembra dipendere dai suoi gol e dalla creatività di Totti. «Non sono d' accordo. Deve stare bene tutta la squadra, per permettere ad alcuni giocatori di fare la differenza. Se la squadra non gira bene, soffriamo tutti quanti». Il suo ritorno in azzurro è importante? «Questo è un bel gruppo che anche senza di me è arrivato in finale agli Europei. Ci vuole un gruppo, un gioco, perché unodue giocatori non bastano». Il calcio italiano non attraversa un buon momento. «Dobbiamo dimostrare l' opposto di quel che si dice di noi. Proprio in questo momento di crisi, in cui le squadre non vanno avanti nelle Coppe». Chi sarà il capocannoniere? «Trezeguet, Henry, Crespo o Batistuta». E Ronaldo? «Solo se sta bene».

DAL NOSTRO INVIATO MATTIA CHIUSANO