维埃里:金球奖级别的进球
中文译文
米兰——“别提了,我还有进步的空间……”一个热爱足球的年轻人正逃离着荣耀,对他而言,足球是一个在追求完美时没有界限的领域。 克里斯蒂安·维埃里的声望正呈火箭式攀升,那记重炮轰炸帕尔马的进球让他一举跻身下届金球奖的热门之列,但他心中所想的并非个人荣誉。赞助商争相追捧,电视台紧追不舍,但他只是耸耸肩。 他选择了一颗独特的指路明灯——一种近乎疯狂、近乎偏执的渴望(那些了解他并知晓他内心最深处的知己们如是说),渴望做得更好、做得更多。为了胜利,为了他的球队获胜。“如果最终没能获胜,哪怕是一记再漂亮的进球又有何用?”而为了获胜,唯一能做的就是努力训练,力求做得更多、做得更好。日复一日。 即便是今天,当国际米兰全队休假,阿皮亚诺训练基地仅剩三人为找回状态而苦练时,维埃里仍会主动前来参加训练。总有值得改进之处。他的职业生涯早已证明了这一点。正是秉持着这一执念,克里斯蒂安·维埃里走过了漫长的道路——回溯到那个身穿红黑球衣、曾想放弃足球的少年时代: “我是最差的,我来这儿干什么?”有人给了他一个正确的建议,从那时起,维埃里每天都在进步。直到让所有人惊讶,从第一位体能教练、托里诺的塞尔吉奥·瓦塔,到里皮——在尤文图斯带过他三年后,又在国米与他重逢,发现他进步得令人难以置信。 里瓦坚信,这个外表粗犷却天生充满务实乐观精神的壮汉让他看到了自己当年的影子,他透露其中一个秘诀在于:“维耶里拥有的并非典型的意大利人思维,而是源自其他民族而非我们自己的体育理念。” 澳大利亚便是如此,或许是那里的橄榄球运动,这种重视团队而非个人的运动。萨莫拉诺深有体会,正是与维埃里并肩作战,他才走上了进球之路。 天才维埃里之所以令人惊叹,并非仅因那记绕过图拉姆的劲射,更在于他处理并传给队友的上百次传球——无论是德尔·皮耶罗式的助攻,还是奇纳利亚式的传球,无论是精妙的触球还是凌厉的抽射,绝非偶然。“我希望,”里皮谈及维埃里时坦言,“他能继续被这种澎湃的求胜欲所支撑。对我而言,这比进球更重要。” 这是一个具有感染力的榜样,能带动全队。只需回想今夏他如何为转会国际米兰做准备:在刚刚结束的低迷赛季后,国际米兰要求球员加练,他便率先前往撒丁岛参加集训。 “克里斯蒂安深谙胜利的喜悦,因为这一切都是他靠自己拼出来的,”瓦塔讲述道,“他曾连续数小时带球练习,付出了巨大努力,将那副看似大理石块般的躯体雕琢成近年来最强大的前锋。” 这位冠军小将离开圣西罗时赢得了经久不息的掌声,当被问及那粒进球时,他回答道:“我尽力了,运气不错。”随后,他带着那种乡下小混混的架势补充道:“现在要去几家迪厅玩个痛快。” 这个承诺几乎兑现了。他与好友皮波·因扎吉一同现身“好莱坞”夜店——这家常有体育与演艺界巨星光顾的场所。他那副只想寻欢作乐的普通小伙子模样,让人完全无法想象,就在不久前,七万名观众还曾为他一人起立鼓掌,欣喜若狂。 昨晚,他依然带着这般看似从容的神态,召集了几位朋友,前往贝加莫观看亚特兰大对阵那不勒斯的比赛。
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VIERI Gol da Pallone d' Oro
MILANO - "Lasciate perdere, devo ancora migliorare...". Fuga dalla gloria di un ragazzo che ama il calcio come dimensione dove non ci sono limiti nella ricerca della perfezione. Salgono vertiginosamente le quotazioni di Christian Vieri, che dopo il poderoso gol che ha schiantato il Parma ha fatto irruzione nelle zone alte della classifica per il prossimo Pallone d' oro, ma non è un traguardo personale quello che gli riempie la mente. Gli sponsor gli danno la caccia, lo inseguono le tv, ma lui risponde con una scrollata di spalle. Si è scelto una stella polare tutta particolare, un forsennato, quasi maniacale - assicurano quelli che lo conoscono bene e custodiscono le confessioni più profonde - bisogno di fare meglio e di più. Per vincere, perchè la sua squadra vinca. "A che serve una rete, anche bellissima, se poi non si vince?" E per vincere, non resta che lavorare cercando di fare qualcosa di più e meglio. Ogni giorno. Anche oggi, che l' Inter è in vacanza, e ad Appiano si ritrovano solo in tre, per inseguire condizione e forma smarrite, Vieri si presenterà per una seduta di allenamento volontario. C' è sempre qualcosa da migliorare. Glielo ha dimostrato la sua carriera. E inseguendo questa idea fissa Christian Vieri ne ha fatta di strada dai giorni in cui, ragazzino con maglia granata, voleva smettere col pallone: "Sono il peggiore, che ci sto a fare qui?". Gli diedero un consiglio giusto, e da allora Vieri ogni giorno è diventato più bravo. Fino a stupire tutti, dal primo preparatore, Sergio Vatta del Toro, sino a Lippi, che se lo è ritrovato all' Inter, tre anni dopo averlo avuto alla Juve, così migliorato da non credere. Uno dei segreti, assicura Riva che in questo ragazzone dall' aria burbera ma con un naturale e concretissimo ottimismo ha rivisto un poco se stesso, "è il fatto di essere sorretto da una mentalità non da italiano, figlio di una idea dello sport che appartiene ad altri popoli, non a noi". Già l' Australia, forse il rugby giocato laggiù, in una disciplina dove conta la squadra non il singolo. Ne sa qualcosa Zamorano che con Vieri a fianco ha imboccato la strada del gol. Il prodigio Vieri non è tanto per quel poderoso gol segnato aggirando Thuram, ma per i cento palloni gestiti e passati ai compagni, assit alla Del Piero oppure alla Chinaglia, tocchi di fino o sciabolate. Mai per caso. "Mi auguro - ha confessato Lippi parlando di Vieri - che continui ad essere sorretto da questa travolgente voglia di lavorare. Questo per me conta più dei gol". Un esempio che contagia. E trascina. Basta ricordare come ha preparato questa estate il suo passaggio all' Inter, andando in ritiro anticipato in Sardegna, con i giocatori ai quali l' Inter aveva chiesto un supplemento di lavoro, dopo la zoppicante stagione appena conclusa. "Christian conosce il piacere della conquista, avendo fatto tutto da solo - racconda Vatta - ha palleggiato per ore, lavorato tantissimo trasformando quel suo fisico che pareva un blocco di marmo fino a tirarne fuori l' attaccante più forte degli ultimi anni". Un ragazzo campione che ha lasciato San Siro con un applauso ad oltranza, che ha risposto a chi gli chiedeva di quel gol "ci ho provato, è andata bene". E poi con quell' aria da bulletto di paese aggiunge: "Adesso si va a chiudere un paio di discoteche". Promessa quasi mantenuta, assieme all' amico Pippo Inzaghi, all' Hollywood, in un locale dove finiscono per ritrovarsi spesso divi dello sport e dello spettacolo: con quell' aria da ragazzo qualunque che ha solo voglia di divertirsi, non veniva certo da pensare che poco prima in settantamila erano rimasti in piedi a battere le mani solo per lui, pazzi di gioia. E con la stessa apparente tranquillità ieri sera ha radunato un po' di amici ed è andato a Bergamo per vedersi Atalanta- Napoli.