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1999-09-04新闻报

维埃里与因扎吉,一对绝配。意大利国家队集训备战丹麦之战,全队被这两位前锋好友的欢乐氛围所感染

中文译文

詹卡洛·劳伦齐 罗马

更像是马修与莱蒙,还是詹尼与皮诺托?克鲁斯与基德曼,还是佩齐与潘多尔菲?维埃里与因扎吉仿佛同巢而生,只需振翅便能画出完美的圆圈:他们创造机会并开怀大笑,大笑并破门得分,进球后又继续创造。这对活力四射的搭档就在这里,在国家队这片充满魔力的天地里,在忏悔与进球之间,在金球奖与手机铃声之间。这两个两足动物的怪癖是往地上划个记号来划定地盘,重申这里是他们的家。如今向欧洲发出召唤的意大利,是一幅由白、黑、蓝三色组成的拼贴画:克里斯蒂安加上超级皮波。不是德尔·皮耶罗和马尔蒂尼——因(过去和现在的)伤病而休战;不是佩鲁齐——已被迅速遗忘;也不是托蒂——尚显青涩,尚待磨练。如今,连“律师”也重申,他绝不会让维埃里从尤文图斯溜走,因此,没有人比维埃里更胜一筹。“我告诉你们,如果身披黑白战袍,我本可以毫无问题地留下来,我根本不想离开。只要稍微调整一下薪水就行了。”理论上——纯粹是理论上——留在拉齐奥也只需一点点条件。“我去福尔梅洛向老队友们道别,那真是太棒的一年。我想他们现在肯定很想念我的进球。”克拉格诺蒂则坚称责任全在那个前锋身上,说他是个自私、贪婪、自大且没教养的人。“是他把我卖了,现在得向球迷解释这笔转会。我得澄清:球员既不卖人也不买人,莫拉蒂能签下我,是因为克拉格诺蒂把我卖了。我和拉齐奥签了5年合同,巴蒂斯图塔和图拉姆也曾闹过事,但他们始终效力于同一支球队。而且克拉格诺蒂一年来连一次都没跟我说话:他怎么可能了解我是什么样的人?”。事实是——也得益于在拉齐奥的精彩赛季,维埃里已成为金球奖的有力竞争者之一。“在国米,我的开局再好不过了,现在我必须赢得一些重要的荣誉。金球奖?贝克汉姆已经包揽了所有荣誉,但我效力的俱乐部比他的更负盛名。”与罗纳尔多关系密切。“他依然是世界上最强的球员,我毫无嫉妒之心。相反,我们将建立一段深厚的友谊。”与里皮的关系也已重归于好。“我曾对他说过:如果我离开罗马,那也只是为了去你那里踢球。我兑现了承诺。”总之,天平的砝码正在从一个热门球队向另一个热门球队倾斜。“一个球员并不能决定胜负,国际米兰和拉齐奥将争夺意甲冠军直到最后一刻,”拉尔代利建议年轻球员们去国外踢球,而不是在替补席上虚度光阴。“他说得对,离开意大利后比赛机会更多。频繁的旅行,见识各地风光,这些经历让你成熟,让你成长。”说到成长与成熟,因扎吉从角落里走了出来。这对搭档的另一半。“克里斯蒂安?一见面我就亲了他,我们为彼此感到高兴。赞誉实至名归,此刻他的价值甚至超过了罗纳尔多,配得上金球奖,他必须击败贝克汉姆和里瓦尔多。”进球和积分,一切照旧,联赛一轮过后,“超级皮波”以1-3落后于这位好友。“对阵雷吉纳遭遇了挫折,上半场表现不错,但下半场却不够精彩。这赛季充满变数,众所周知升班马在赛季初期尤其危险。国际米兰?他们必须将无缘杯赛转化为优势。」这位意大利国脚还提到,让莱蒙和马修重新搭档,将丹麦队打得落花流水。「周三的比赛至关重要,若能取胜,我们实际上就已晋级决赛圈。」 当德尔·皮耶罗回归锋线时,现场观众将爆满。“主教练简直是挑花眼。在佐夫麾下,我获得了前任教练组时期所缺乏的稳定出场和稳定发挥。虽然竞争激烈,但我会牢牢守住自己的位置。德尔·皮耶罗和佐夫的关系?那是他们自己的事。”周一晚上,他将坐在奥林匹克体育场的看台上观看弟弟西蒙尼的比赛。或许有一天,因扎吉兄弟会一同身披蓝衣。“别想得太远,但如果他继续这样下去,说不定真能穿上那件蓝衣。”金球奖给维埃里,射手榜冠军给因扎吉。“想都别想。金球奖给维埃里,意甲冠军归我。”那最佳射手呢?“当然是给我弟弟的。” 国米人:拉齐奥,你会后悔没进我的球尤文图斯人:但意甲冠军是我的克里斯蒂安对克拉格诺蒂态度强硬:“他从未为我做过任何事,而和里皮、罗纳尔多合作却非常顺利”“超级皮波”:“等亚历克斯也来了,主教练将面临艰难抉择。我会牢牢守住自己的位置。我弟弟?他很棒」克里斯蒂安·维埃里(右)在国家队集训前与皮波·因扎吉开玩笑,球队当时正在罗马集结,备战对阵丹麦的比赛 意大利足球协会

《LaStampa》1999年9月4日 - 第241期 第29页

Italiano 原文

Vieri & Inzaghi, una coppia da sballo Il raduno azzurro in attesa della Danimarca contagiato dall'allegria dei due amici-bomber Vieri & Inzaghi, una coppia da sballo Giancarlo Laurenzi ROMA Più Matthau e Lemmon o Gianni e Pinotto? Cruise e Kidman o Pezzi e Pandolfi? Vieri e Inzaghi sembrano nati nello stesso nido, chiudono il cerchio con un battito d'ali: inventano e ridono, ridono e segnano, segnano e inventano. La coppia che scoppia (di salute) è qui, nell'incantato mondo della Nazionale, tra un pentito e un gol, un Pallone d'Oro e un trillo di cellulare. Il vizio dei due bipedi è fare un segno per terra e marcare il territorio, ribadire che questa è casa loro. L'Italia che chiama l'Europa adesso è un fotomontaggio a tre colori, bianco, nero e azzurro: Christian più Superpippo. Non Del Piero e Maldini, a nanna causa incidenti (passati e presenti), non Peruzzi (dimenticato in fretta), non Totti (acerbo, da svezzare). Nessuno sta meglio di Vieri, adesso che anche l'Avvocato ha ribadito che lui, dalla Juve, non l'avrebbe mai fatto scappare. «E vi dico che in bianconero sarei rimasto senza problemi, io non volevo andare via. Sarebbe bastato un ritocchino all'ingaggio». In teoria - molto in teoria - bastava poco anche per restare alla Lazio. «Sono stato a Formello a salutare i vecchi compagni, che anno fantastico è stato. Credo che ora gli manchino i miei gol». Cragnotti ha ribadito che la colpa è solo del bomber, un uomo egoista, avido, presuntuoso e maleducato. «Mi ha venduto e deve giustificare alla piazza la mia cessione. Chiarisco: i giocatori non vendono e non comprano nessuno, Moratti mi ha preso perché Cragnotti mi ha venduto. Con la Lazio avevo 5 anni di contratto, anche Batistuta e Thuram avevano piantato grane, ma giocano sempre nella stessa squadra. Eppoi Cragnotti in un anno non mi ha parlato neppure una volta: coirne fa a sapere che tipo sono?». Sta di fatto che - anche grazie alla frizzante stagione con la Lazio Vieri è diventato uno dei cavalli che correrà per il Pallone d'Oro. «Con l'Inter non potevo cominciare meglio, ora devo conquistare Qualcosa di importante. Il Pallone 'Oro? Beckham ha vinto tutto, ma io gioco in un club più prestigioso del suo». Vicino a Ronaldo. «Resta ancora il più forte del mondo, nessuna invidia. Anzi, nascerà una grande amicizia». E vicino a Lippi, con il quale è tornato cielo sereno. «Glielo avevo detto: se vado via da Roma è solo per correre da te. Ho mantenuto la promessa». Insomma, l'ago della bilancia che si sposta da una favorita all'altra. «Un giocatore non fa la differenza, Inter e Lazio si giocheranno lo scudetto fino all'ultimo», lardelli ha invitato i giovani a fuggire all'estero piuttosto che marcire in panchina. «Ha ragione, lontano dall'Italia si gioca cu più. Viaggi frequenti, si vedono posti, esperienze che ti maturano, ti fanno crescere». A proposito di crescita e maturazione, dalla nicchia spunta Inzaghi. L'altra sponda della coppia. «Christian? Appena ci siamo visti l'ho baciato, siamo felici l'uno per l'altro. Giusti gli elogi, in questo momento vale più di Ronaldo, merita di vincere il Pallone d'Oro, dovrà battere Beckham e Rivaldo». Gol e punti, tutto uguale, dopo una giornata di campionato, Superpippo è sotto 1-3 con l'amico. «Contro la Reggina una battuta d'arresto, poco brillanti dopo un buon primo tempo. E' un campionato incerto, si sa che le neopromossa sono pericolose soprattutto nelle prime giornate. L'Inter? Deve trasformare in vantaggio l'esclusione dalle Coppe». L'azzurro della Nazionale è anche questo, rimettere insieme Lemmon e Matthau per ridurre la Danimarca a zerbino. «Mercoledì partita fondamentale, vincendola saremmo di fatto qualificati per la fase finale». Quando tornerà Del Piero in attacco ci saranno più persone che sedie. «Il et ha solo l'imbarazzo della scelta. Con Zoff ho una continuità di impiego e di rendimento che mancava nella precedente gestione. C'è tanta concorrenza, ma io mi tengo stretto il mio posto. Il rapporto tra Del Piero e Zoff? Affari loro». Lunedì sera in tribuna all'Olimpico per vedere il fratello Simone. Un giorno, forse, gli Inzaghi brothers insieme in azzurro. «Non bisogna correre troppo, però se va avanti così potrebbe farcela a raggiungere una maglia azzurra». Pallone d'Oro a Vieri, classifica cannonieri a Inzaghi. «Neppure per sogno. Pallone d'Oro a Vieri, scudetto a me». E la classifica cannonieri»? «A mio fratello, ovvio». L'interista: Lazio, rimpiangerai i miei gol Il bianconero: ma lo scudetto sarà mio Christian a muso duro contro Cragnotti: «Non ha mai fatto nulla per me Con Lippi e Ronaldo invece va a meraviglia)» SuperPippo: «Quando arriverà anche Alex, il et dovrà fare scelte difficili Mi tengo stretto il posto Mio fratello? E' grande» Christian Vieri (a destra) scherza con Pippo Inzaghi prima dell'allenamento della Nazionale che si è radunata a Roma in vista della gara con la Danimarca FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

LaStampa 04/09/1999 - numero 241 pagina 29