维埃里:“里皮的训练方式对我有益”
中文译文
米兰——克里斯蒂安·维埃里热爱夜晚,或许这就是他在国际米兰首场友谊赛中表现最佳的原因。但夜晚只能作为一个参考点;更具体地说,它解释了这位新援为何如此拼命,而非仅仅为了在夏季友谊赛阶段加班加点。对维埃里而言,加盟国际米兰一方面意味着拥有新的球衣、新的城市和新的队友,另一方面也代表着回归过去,回归那种如今已转化为力量和清晰思路的刻苦训练。因为在马德里(萨基执教前)和罗马(埃里克森执教)经历了两个赛季相对轻松的探索之后,维埃里在米兰重新找回了里皮的训练方式。 “我基本上从未停止过训练。不过,我在撒丁岛的赛前集训中表现出色。两年来,我经历了艰苦的训练,其强度和投入程度几乎与我在里皮执教尤文图斯时一样。我还没达到最佳状态,但我会一步一步地恢复。” 克里斯蒂安·维埃里令人难以抗拒,因为他说的话看似显而易见,实则不然。“我很高兴在乌迪内也取得了进球,但这并不是真正的进球。真正的进球才能带来三分,从8月29日开始,进球至关重要。” 平庸吗?不,这是维埃里的务实。克里斯蒂安是职业球员的典范,他能迅速融入球队,立刻成为球队的活力和激情中心。他为球队定下基调,支持着整个团队:“不仅仅是我表现出色,球队也一样。我努力在无球状态下积极跑动。” 一切都很好,但球队最终输掉了比赛。 “现在赢球毫无意义,我们实力很强,只是因为队里有很多新球员,所以需要一点时间磨合。”
阿尔贝托·马莱萨尼评价他时说:“他是世界上最好的禁区射手。” 但禁区对他来说太过狭窄,就像依然心怀恐惧的国际米兰一样,他们害怕重蹈“四教练”时期的覆辙。
“去年的恐惧已经过去了,我已经不再受失败的阴影影响。在这里,我只渴望取得好成绩。远离杯赛对我们有利;直到12月,我们每周只有一场比赛。”
维埃里认为,这些问题(中锋的孤立无援,以及防守体系的不完善)是八月足球的典型特征。
“中锋扮演着特殊的角色;在防守端,我们和其他球队一样,正在努力寻找最佳解决方案;在这个时期,很难找到对每个人都合适的安排。”
这是独处的最后时光——与此同时,他和雷科巴的默契似乎比和巴乔的更胜一筹——8月12日应该是C罗回归的日子。届时,这对联赛中最令人艳羡的组合将开始互相了解。“我肯定能和C罗相处融洽。我和所有合作过的射手都是如此,和他肯定也一样。赛季开始前我们有两周时间快速了解彼此,之后我们会随着比赛的进行不断加深默契。”
但吸引维埃里的不仅仅是他们共同的“体育”爱好。
“我想我和C罗在场下也会相处得很好。”
克里斯蒂安称赞了他的朋友菲利波·因扎吉(“他总是能进很多球”),并期待着再次在球场上与他交锋,两人都渴望赢得意甲冠军,以此治愈1998-99赛季的阴霾。
克里斯蒂安这位工作狂丝毫没有懈怠,而国际米兰也寄希望于安杰洛·佩鲁齐的良好状态,并确信他们留住了奥斯曼·达博。达博在维琴察效力半个赛季后重返阿皮亚诺·詹蒂莱训练基地。
这位年轻中场展现出的成熟显然说服了马尔切洛·里皮和俱乐部放弃对克拉伦斯·西多夫的追求,因为西多夫的身价被认为过高。达博或许会成为本赛季最令人惊喜的发现之一。
今晚,国际米兰将飞往圣埃蒂安进行另一场友谊赛(明天晚上8点45分)。保罗·索萨在乌迪内被担架抬下场,将缺席本场比赛,尽管这位葡萄牙球员的超声波检查显示他只是轻微擦伤。尽管克里斯蒂亚诺·萨内蒂没有发烧,但由于服兵役,他必须在国际米兰和祖国之间奔波,因此也将缺席。又一位工作狂。
罗伯托·佩罗内
Italiano 原文
Vieri: «Il lavoro duro di Lippi mi fa bene
MILANO — Ama la notte Christian Vieri, forse è per questo che, nelle prime amichevoli dell'Inter, è il migliore. Ma la notte può solo essere un punto di riferimento ambientale, più concreta è la spiegazione dello stakanovismo, non fine a se stesso, del neoacquisto costretto agli straordinari in questa fase delle amichevoli estive. Per Vieri l'avventura interista, se da un lato ha fornito nuova maglia, nuova città, nuovi compagni, dall'altro ha rappresentato un ritorno al passato, a una fatica che ora si traduce in potenza e lucidità. Perché Christian ha ritrovato a Milano la preparazione lippiana, dopo due stagioni di relativa navigazione sottocosta a Madrid (prima di Sacchi) e a Roma, lato Eriksson. «In pratica non sono stato mai fermo.
Però ho lavorato bene nel pre-ritiro in Sardegna e dopo due anni ho sperimentato allenamenti duri, molto vicini, come livello di impegno richiesto, a quelli che avevo fatto alla Juve con Lippi.
Non sono ancora al meglio, ma la condizione arriverà, poco alla volta».E' disarmante, Christian Vieri, perché dice cose che sembrano scontate, ma non lo sono. «Sono felice di aver segnato anche a Udine, ma questi non sono i gol veri. Quelli veri valgono tre punti e sarà importante realizzarli dal 29 agosto». Banalità? No, pragmatismo vieriano. Christian è il prototipo del professionista che si integra in fretta, diventa subito un nodo stradale di azioni e emozioni. Dà la linea, sostiene il gruppo: «Non sono andato bene solo io, ma anche la squadra. Ho cercato di fare movimento senza palla». Tutto bene, ma la squadra ha perso. «Vincere adesso non serve a nulla, siamo forti, abbiamo bisogno solo di un po' di tempo visto che ci sono tanti giocatori nuovi».
Alberto Malesani ha detto di lui: «È il più forte centravanti d’area di rigore del mondo». Ma a lui l’area sta stretta, come la definizione di un’Inter ancora paurosa, zavorrata dal timore di ripetere la disastrosa stagione dei «quattro allenatori».
«La paura dell’anno scorso è passata, non c’è più nessun legame con le sconfitte. Io, qui, ho trovato solo voglia di fare bene. Ci aiuterà la lontananza dalle Coppe, fino a dicembre avremo solo una partita alla settimana».
I problemi (solitudine del centravanti, difesa ancora non completata) rientrano, secondo Vieri, nella casistica del football ferragostano.
«La prima punta ha un ruolo particolare; in difesa si sta lavorando, come altrove, per trovare la soluzione migliore, in questo periodo si fa fatica a capire quale sia la sistemazione giusta per tutti».
Sono gli ultimi giorni di solitudine — nel frattempo appare più fresca l’intesa con Recoba rispetto a quella con Baggio —, il 12 agosto dovrebbe essere il giorno del ritorno di Ronaldo. E la coppia più invidiata del campionato comincerà ad annusarsi.«Con Ronaldo mi troverò bene senz’altro, è stato così con tutti gli attaccanti con cui ho giocato e sarà così anche con lui. Abbiamo due settimane per capirci in fretta prima dell’inizio del campionato, ma poi perfezioneremo la nostra intesa strada facendo».
Ma non è solo la comunanza di interessi «sportivi» a stuzzicare la curiosità di Vieri.
«Con Ronaldo penso che mi troverò bene anche fuori dal campo».
Christian fa i complimenti al suo amico Filippo Inzaghi («segna sempre tantissimi gol») e aspetta di ritrovarlo in campo, avversario per uno scudetto che entrambi desiderano come guarigione dai mali della stagione 1998-99.
Se Christian lo stakanovista non perde un colpo, l’Inter si puntella anche sulle buone condizioni di Angelo Peruzzi e trova conferme alla scelta di trattenere Ousmane Dabo, rientrato ad Appiano Gentile dopo la mezza stagione vicentina.
La maturità dimostrata dal giovane centrocampista avrebbe convinto Marcello Lippi e la società ad abbandonare il corteggiamento di Clarence Seedorf, giudicato troppo costoso. Dabo potrebbe essere una delle scoperte più interessanti della stagione.
Questa sera l’Inter vola a St. Etienne per l’ennesima amichevole (domani ore 20.45). Non ci saranno Paulo Sousa, uscito in barella a Udine, anche se l’ecografia a cui il portoghese si è sottoposto ha evidenziato solo una leggera contusione, e Cristiano Zanetti, che, pur sfebbrato, deve dividersi tra Inter e Patria a causa del servizio militare. Un altro stakanovista.
Roberto Perrone
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