2000年欧洲杯 / 蓝衣军团的前锋将与因扎吉搭档出战丹麦:“真是个好朋友,他会为我的进球而欢呼。” 维埃里,一位无可限量的核心前锋 “国米?它将开启一个时代。金球奖?如果我状态良好,我有能力赢得它。”
中文译文
罗马——现在到了讲述严肃而稳定的故事的时候了。克里斯蒂安·维埃里表示,国际米兰正是如此:一段严肃而稳定的故事。不像去年夏天那些短暂、无痛、充满八卦的绯闻对象——比如瓦莱里娅·马里尼或娜塔莉·卡尔多纳佐(不过他倒是挺走运的)。“首先,我会为了里皮在米兰扎根。 我和他之间建立了非常牢固的纽带,当时只要俱乐部稍微付出一点努力,我本可以毫无问题地留在尤文图斯。而且,现在的国际米兰正是打造一个伟大时代、一个胜利时代的理想球队。”
如果真是这样,那大家都有希望了:这世上人确实可以改变。事实是,维埃里总爱出人意料,总爱让人惊讶,总爱对每一个看似最终的决定“重新审视”。
上一次,连小孩子都知道,就是三个月前。 “但我搞不懂克拉格诺蒂为何还在谈论我,”这位国际米兰前锋自问,“也不明白他为何说我作为一个人让他失望。整个上赛季,我都没机会和拉齐奥主席聊过天。也许克拉格诺蒂对我在维罗纳的帽子戏法耿耿于怀。又或者他得向球迷解释我被转会的原因。 但所有聪明人都一眼就能看穿我被送走的原因。我和拉齐奥签的是五年合同,克拉格诺蒂完全可以反对我的转会。另一方面,我也明白,拒绝一份九十亿的报价几乎是不可能的。不过,拉齐奥留给我的是美好的回忆。我和潘卡罗一起回到了福梅洛,又见到了埃里克森和一些老队友。 那一刻心头一紧,我几乎感动得落泪。」
克拉格诺蒂心肠好,还补充说克里斯蒂安·维埃里作为球员是无可争议的。「嗯,至少这一点没错。我并非自负,但我确信自己还有巨大的进步空间。首先,26岁还很年轻;其次,我有着强烈的求进步欲望。 “世界最强?不,最强的永远是罗纳尔多。况且他已经拿过金球奖,经历过世界杯决赛,还在巴塞罗那度过过辉煌的赛季。而我,却还缺少一些重量级的成就。我开始在尤文图斯赢得荣誉,去年差点拿意甲冠军,还随拉齐奥捧起了欧洲优胜者杯。但我才刚刚起步。”
然而,他同样是三个月后金球奖的有力竞争者。感到意外吗?“这么说吧,我原本希望自己能跻身热门候选之列。贝克汉姆是众多竞争者中最具威胁的一位,因为他带领曼联横扫了英格兰和欧洲赛场。不过,从六个月前开始,我一直状态神勇。接下来的六十天将至关重要。
我只希望身体别出问题。如果运气能帮我尽可能长时间保持这种状态,真的什么都有可能发生。」
好友菲利波·因扎吉表示,克里斯蒂安需要击败的不是贝克汉姆,而是里瓦尔多,但他比任何人都更配得上金球奖。 “皮波是真正的朋友。尽管上周日那场比赛我进了三个球而他只进了一个,但在博尔盖西亚纳训练基地,他是第一个跑过来并给我一个吻的人。”
当然,是纯洁的吻。
朱塞佩·托蒂
Italiano 原文
EURO 2000 / Il bomber azzurro farà coppia con Inzaghi contro la Danimarca: «Che amico, esulta per i miei gol»
Vieri, un attaccante senza limiti
«L'Inter? Aprirà un ciclo. Il Pallone d'oro? Se sto bene posso vincerlo
ROMA — Poi arriva il tempo delle storie serie e stabili. Christian Vieri dice che l'Inter sarà proprio questo: una storia seria e stabile. Non come quegli amorazzi brevi, indolori, pettegoli che gli hanno appioppato durante l'ultima estate: tipo Valeria Marini o Nathalie Caldonazzo (beato lui, comunque). «Pianterò le tende a Milano per Lippi, prima di tutto. Io e lui abbiamo creato un legame molto forte, all'epoca sarei rimasto senza problemi alla Juve, se solo la società avesse fatto un piccolo sforzo. E poi perché l'Inter, oggi, è la squadra ideale per costruire un grandissimo ciclo. Un ciclo vincente».
Se è così, c'è una speranza per tutti: a questo mondo si può cambiare davvero. Il fatto è che Vieri ha l'abitudine a spiazzare, a sorprendere, a «relativizzare» ogni scelta apparentemente definitiva.
L'ultima volta, lo sanno pure i bambini, tre mesi fa. «Ma non capisco perché Cragnotti continui a parlare di me — si chiede l'attaccante dell'Inter — E non capisco perché dica che come uomo l'ho deluso. Durante tutta la stagione scorsa, non ho mai avuto il piacere di parlare con il presidente della Lazio. Forse a Cragnotti ha dato fastidio la mia tripletta al Verona. Oppure deve giustificare alla piazza la mia cessione. Ma tutte le persone intelligenti capiscono al volo i motivi per cui sono stato mandato via. Con la Lazio avevo un contratto di cinque anni, Cragnotti poteva benissimo opporsi alla mia cessione. D'altra parte, capisco pure che dire di no a un'offerta di novanta miliardi era quasi impossibile. Tuttavia, alla Lazio mi legano ricordi bellissimi. Con Pancaro sono tornato a Formello, ho rivisto Eriksson e alcuni miei vecchi compagni. Ho provato un tuffo al cuore, mi sono quasi commosso».
Cragnotti, bontà sua, ha aggiunto che Christian Vieri come calciatore non si discute. «Beh, almeno quello. Io, senza presunzione, sono convinto di avere ancora tantissimi margini di miglioramento. Primo perché a 26 anni sono ancora giovane, secondo perché ho una voglia immensa di migliorare. Il più forte al mondo? No, il più forte è sempre Ronaldo. E poi lui ha già vinto un Pallone d'oro, ha una finale mondiale alle spalle, stagioni folgoranti al Barcellona. A me, invece, manca qualche successo prestigioso. Ho cominciato a vincere con la Juve, l'anno scorso ho sfiorato lo scudetto e portato a casa una coppa delle Coppe con la Lazio. Ma sono solo all'inizio».
Eppure, è ugualmente candidato a vincere il Pallone d'oro tra tre mesi. Sorpreso? «Diciamo che speravo di finire nella lista dei favoriti. Beckham, tra i tanti, è uno dei concorrenti più agguerriti perché col Manchester United ha sbancato l'Inghilterra e l'Europa. Io, però, da sei mesi a questa parte, non sbaglio un colpo. I prossimi sessanta giorni saranno quelli decisivi.
Spero soltanto di non avere problemi fisici. Se la fortuna mi darà una mano a mantenere questa condizione il più a lungo possibile, può veramente succedere di tutto».
L'amico Filippo Inzaghi dice che Christian dovrà battere Rivaldo, più che Beckham, ma che il Pallone d'oro lo merita più di chiunque altro. «Pippo è un amico vero. Nonostante io avessi segnato tre gol e lui solo uno, domenica scorsa, è stato il primo, qui alla Borghesiana, a venirmi incontro e a darmi un bacio».
Casto, naturalmente.
Giuseppe Toti