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1999-07-06共和报

维埃里与因扎吉:这对搭档身价飙升

中文译文

洛桑——两年来,意大利国家队锋线这台“老虎机”——转动一次手柄,面孔便不断更迭——让各任主帅头顶进球如雨,但这次它似乎停在了这组最高效的搭档身上:维埃里-因扎吉。马尔蒂尼在世界杯上未能将二人联手,佐夫也绝不敢拆散这对组合。当然,只要组合得当,这台“老虎机”也会吐出大把钞票。 因扎吉已派其经纪人廷蒂前往与尤文图斯商讨续约事宜(他目前的合同年薪为32亿里拉,有效期至2003年)。他保证,这绝非单纯为了赚钱。“只是我听到太多关于我的传言:据说尤文图斯正将我当作交易筹码四处兜售。 我不信这些,但如果发现是真的,在两年内打进50球后,我会立刻离开。”维埃里则声称尚未与克拉格诺蒂交谈,但他每天都会向拉齐奥传递信息,不一定是通过经纪人贝蒂:昨天他甚至为自己可能转会国际米兰或尤文图斯定下了价格。 “克拉格诺蒂说我不再是非卖品,我理解,因为他们开出了高价。但数字不能太离谱:800亿太高了。罗纳尔多?我绝不会说为了某个球员就想去国际米兰。里皮?我经常和他联系:每次激烈交锋后,我们总是能达成高度一致。” 翻译这番话无需“维埃里语”翻译:进球足以证明他要求更高薪水(年薪100亿而非70亿)的合理性。如果拉齐奥不愿满足,至少也该收敛一下要求,别再吓唬莫拉蒂了。 这对“双雄”公开且同时提出的金钱诉求,让人不难猜测他们周六夜间谈话的主题——作为国家队集训营的同室伙伴,两人因各自的伤痛而彻夜难眠:尤文图斯球员手腕扭伤,拉齐奥球员则有腹股沟肌肉不适。 在互相讲述各自的英勇事迹后,他们肯定也聊到了薪水,以及根据进球数来增加薪水的机会。周六晚上在餐厅里,因扎吉口袋里揣着一张剪报。 “有人好奇,如果我和波波在法国并肩作战,结果会如何。我向来尊重教练的决定,包括马尔蒂尼的安排,但这确实是一场漂亮的复仇。”维埃里紧紧攥着口袋里的报纸:他很乐意把这些报纸烧掉,尽管最近的报道都在歌颂他和好友皮波的英姿。 “我看到很多关于我未来的无稽之谈,但转会传闻并不困扰我:我根本不在乎。我只关心佐夫给我们的这个机会:我们等了五年了。”他们如此不同,以至于很难相信他们的友谊,无论在场上还是场下,他们都相辅相成。 “做朋友很有帮助:通常前锋之间竞争很激烈。但波波进球后,他却对我说,我马上也会进球的。”他们如此不同——维埃里是游牧型的球员,因扎吉则更倾向于定居——以至于这次可能会出现与往常相反的情况:比如那个四处漂泊、略带宿命论色彩的球员反而留了下来。 “足球就是生意,必须做好四处奔波的准备。我喜欢周游世界,而且就算离开,我也不会落得去踢意乙:到目前为止,我的表现一直都在进步。当然,眼下我百分之百属于拉齐奥,还有4年合同。未来两周就会有定论。”至于自己会面临什么,就连皮波自己也不清楚。 “我不像波波那样四处漂泊,我绝不会去马德里踢球。我希望尤文图斯能开启一个新周期,但我对拉齐奥有点敬畏:有了西多夫、我弟弟西蒙尼和维隆,这支队伍确实非常强大。眼下我至少希望维埃里能离开。 “我的未来将在本周末前明朗化。”在一切尚未确定的情况下,就连佐夫此刻也无法感到宽慰:虽然因扎吉——昨天手腕还打着石膏,现在将换上护具——预计周三在洛桑对阵瑞士时能上场,但维埃里的出场仍不确定,毕竟上周六他直到最后一刻才决定上场。 “半小时后我感到有些疼痛,我和主教练商量后认为出于谨慎最好下场。我会接受所有必要的治疗以确保周三能上场,这场比赛对我太重要了。 “此外,对阵威尔士的比赛证明,我们已不能再谈论第一前锋和第二前锋之分:现代足球中球员跑动频繁,没有任何前锋能允许自己一直固定在中路。”这是维埃里与因扎吉的宣言,也是意大利国家队这台“老虎机”中最新的一组幸运组合。

Italiano 原文

VIERI & INZAGHI La Coppia alza il prezzo

LOSANNA - Da due anni la slot- machine dell' attacco azzurro - un giro di manovella, facce sempre diverse - fa piovere gol sulla testa dei ct, ma stavolta sembra proprio che si sia fermata sulla coppia più prolifica: Vieri-Inzaghi e non osi separare Zoff ciò che Maldini non unì al Mondiale. Con la combinazione giusta, ovviamente, dalla slot-machine esce anche parecchio denaro. Inzaghi ha già spedito il suo procuratore Tinti a discutere il rinnovo del contratto con la Juve (oggi ne ha uno da 3 miliardi e 200 milioni l' anno fino al 2003). Non è, assicura, una mera questione di battere cassa. "E' che sento troppe voci su di me: dicono che la Juve mi offre qua e là come merce di scambio. Io non ci credo, ma se scopro che sono vere, dopo avere segnato 50 gol in due anni, me ne vado subito". Vieri, invece, con Cragnotti sostiene di non avere ancora parlato, ma i messaggi alla Lazio li recapita ogni giorno, non necessariamente tramite il procuratore Berti: ieri ha perfino fissato il prezzo della sua eventuale cessione all' Inter o alla Juve. "Cragnotti dice che non sono più incedibile e lo capisco, perché gli offrono tanti soldi. Però non bisogna esagerare con le cifre: 80 miliardi sono tanti. Ronaldo? Non potrei mai dire che voglio andare all' Inter per un giocatore. Lippi? Con lui mi sento spesso: dopo un incontro burrascoso, siamo sempre andati d' accordissimo". Per la traduzione non serve l' interprete dal "vierese": i gol giustificano la richiesta di un contratto più ricco (10 miliardi l' anno invece di 7). E se la Lazio non è disposta ad adeguarsi, moderi almeno le pretese e la smetta di spaventare Moratti. Il pubblico e contemporaneo appello monetario dei preziosi dioscuri lascia indovinare l' argomento della conversazione da loro avuta durante la notte di sabato, che i due, compagni di stanza nel ritiro della Nazionale, hanno trascorso insonne, vittime dei rispettivi dolori: una distorsione al polso per lo juventino, un fastidio muscolare all' inguine il laziale. Dopo essersi raccontati le rispettive prodezze, hanno certo chiacchierato di ingaggi e dell' opportunità di moltiplicarli in proporzione ai gol. Sabato sera al ristorante Inzaghi girava con un ritaglio di giornale in tasca. "Qualcuno si chiede come sarebbe finita in Francia, con me in campo insieme a Bobo. Io rispetto sempre le scelte degli allenatori, quindi anche quella di Maldini, però è una bella rivincita". Vieri in tasca ci tiene al massimo le mani: lui i giornali li brucerebbe volentieri, anche se i più recenti celebrano le gesta sue e del suo amico Pippo. "Leggo un sacco di sciocchezze sul mio futuro, però non mi disturbano le voci di mercato: non me ne frega niente. Mi interessa solo dell' occasione che ci ha dato Zoff: l' aspettavamo da cinque anni". Sono così diversi che non riesce difficile credere alla loro amicizia, complementari in campo e fuori. "Essere amici aiuta: di solito capita, tra attaccanti, che si sia molto competitivi. Invece, dopo il suo gol, Bobo mi ha detto che avrei subito segnato anch' io". Sono così diversi - calciatore nomade Vieri, più stanziale Inzaghi - che stavolta potrebbe succedere il contrario del solito: ad esempio che resti fermo il girovago, un po' fatalista. "Il calcio è business, bisogna prepararsi a viaggiare. A me piace girare il mondo e se parto, non finisco mica in serie B: finora ho sempre migliorato. Certo per ora sono laziale al 100 per cento, ho 4 anni di contratto. Si decide nelle prossime due settimane". Cosa possa succedere a lui, anche Pippo non lo sa. "Io non sono un globetrotter come Bobo, a Madrid non sarei mai andato a giocare. Vorrei che la Juve riaprisse un ciclo, però sono un po' spaventato dalla Lazio: con Seedorf, mio fratello Simone e Veron è davvero fortissima. A questo punto spero almeno che se ne vada Vieri. Il mio futuro si chiarisce entro la fine della settimana". In assenza di certezze, neppure Zoff per il momento può consolarsi: se Inzaghi, che ieri aveva il gesso al polso e lo sostituirà con un tutore, dovrebbe giocare mercoledì a Losanna contro la Svizzera, non è ancora sicura la presenza di Vieri, che sabato ha deciso solo all' ultimo momento di scendere in campo. "Dopo mezz' ora ho sentito un po' di dolore e insieme al ct ho pensato che fosse meglio uscire per prudenza. Farò tutte le cure necessarie per giocare mercoledì, ci tengo troppo. Tra l' altro la partita con il Galles ha dimostrato che non si può più parlare di prima e seconda punta: nel calcio moderno ci si muove tanto che nessun attaccante può permettersi di rimanere fisso al centro". E' il manifesto di Vieri-Inzaghi, l' ultima felice combinazione della slot-machine azzurra.