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1999-06-07新闻报

波波:换人以求进步

中文译文

波波:换人以求进步 “重返黑白军团?那该多好啊” 法比奥·沃尔尼亚诺 发自博洛尼亚 烈日当空,仿佛已是八月中旬。意大利国家队替补队员们在达拉拉球场挥汗如雨,而因扎吉和维埃里——这场大胜威尔士之战的两位主角——则在休息。 对他们来说,这是一个轻松的上午,这也是因为两人都受了伤。命运真奇妙:这对“进球双胞胎”——除了塞萨罗内·马尔蒂尼之外,没人认为他们不适合并肩作战——却总是一起行动:如果一个进球,另一个也会进球;如果皮波手腕受伤,波波的左大腿也会感到疼痛。没什么大碍,周三对阵瑞士时你们还会看到他们。现在是喝开胃酒的时候了。 维埃里坐在乔利酒店的一把扶手椅上,几米之外自然少不了因扎吉的身影。这位“世界最强前锋”的小腿上纹着一轮太阳,脸上始终挂着如此灿烂的笑容。他每换一支球队就意味着进球,在拉齐奥效力一年后,他又重返转会市场。从种种迹象来看,尽管还有4年合同,他似乎不会留在罗马。 如果由他做主,他会重返尤文图斯。这位足球界的“吉普赛人”,是一位天生就注定要让俱乐部主席们(当然还有他自己)发家致富的球员。维埃里,你准备好在八年内更换第九支球队了吗?“我肯定不再是不可替代的了。不过我无法预知未来会发生什么。我正在等待。”你和克拉格诺蒂谈过吗?“他没跟我说什么。 事实上,每年都有球队找我,但如果我最终转会,那也是因为我自己愿意。”他知道自己的身价吗?维埃里身价高达800亿,甚至可能还不够。“我觉得这太夸张了,几十亿可不是小数目。”他现在觉得自己已经是拉齐奥的前球员了吗?“不,我仍然觉得自己是拉齐奥人,在罗马我过得很愉快。 不过面对巨额资金,我明白一切皆有可能。」但即便是他,也不会满足于区区几块面包。如今他的年薪净额已达十亿。「钱不是问题。在这个级别上,多一亿或少一亿都不会改变生活。关键在于俱乐部主席们——面对某些报价,他们不可能无动于衷。 而且,如果我真想发家致富,早就去日本了。”为什么你总是在同一支球队待不了一个赛季以上?“不是我主动要求被转会的。我只做过一次,那就是离开尤文图斯的时候。而且我喜欢进步:从拉文纳开始,我的水平就一直突飞猛进。我之所以选择去西班牙而不是留在尤文图斯,正是为了尝试新的经历。” 在经历了这么多传闻之后,你不觉得现在留在拉齐奥几乎是不可能的了吗?“不是我主动自荐,引发了这番骚动。这一切都是克拉格诺蒂说的,他说他可能会把我卖掉。而且,恕我直言,如果有大俱乐部想要我,我也不至于绝望到要从桥上跳下去。我可以肯定,如果我踢得不好,根本不会有人找我。” 难道埃里克森不再喜欢你了吗?“我离开并非出于技术层面的问题。足球就是这样,你永远不能抱有任何期待。正因如此,我活在自己的世界里,从不把这个圈子看得太重。不过,我重申,当某些转会费数字传开时,认真考虑一下也是理所当然的。”我们就假设你会被转会吧。 你想回到尤文图斯吗?“为什么不呢?能和我的朋友因扎吉一起踢球,而不仅仅是在国家队,那会很棒。”国际米兰似乎是最热门的下家。你对此了解多少?“真的,一无所知。去问我的经纪人塞尔吉奥·贝蒂吧。据我所知,目前我百分之百还属于拉齐奥。”如果加盟国际米兰,他将重逢里皮,而两人过去的关系并不总是很融洽。 “他是一位伟大的教练,自从我在尤文图斯时那次——姑且称之为‘会面’——之后,我们经常保持联系。”与此同时,他对因扎吉和佐夫的评价是:“皮波很出色,但需要耐心,还需要多加一些训练。”有人认为你们两人不合拍,因为你们都是中锋。 “在当今足球中,已经没有位置的严格划分了。前锋可以在球场上的任何区域活动。AC米兰当年就是凭借比尔霍夫和韦利夺得意甲冠军的。”我们什么时候才能知道维埃里会去哪里?“再耐心等上两周,你们就会知道一切了。”

Italiano 原文

Bobo: cambio per migliorare Bobo: cambio per migliorare «Tornare in bianconero? Sarebbe bello» Fabio Vorgnano inviato a BOLOGNA I L sole martella come se fosse già Ferragosto. Sudano i rincalzi azzurri sul prato del Dall'Ara, riposano Inzaghi e Vieri i due protagonisti della comoda vittoria sul Galles. Per loro una mattinata di relax, anche perché entrambi sono infortunati. Strano destino: i due gemelli del gol cho soltanto per Cesarone Maldini non erano adatti per giocare insieme, fanno tutto in coppia: se uno segna va in gol anche l'altro; se Pippo si fa male al polso, Bobo ha un dolore alla coscia sinistra. Nulla di grave, mercoledì li rivedrete anche con la Svizzera. Ora dell'aperitivo. Vieri si accomoda su una poltrona dell'hotel Jolly, a pochi metri non poteva che esserci Inzaghi. Ha un sole tatuato sullo stinco il ce: ■ travanti più forte del mondo, ha un sorriso largo così stampato sul volto. Segno gol quanto cambia squadre e dopo un anno alla Lazio, e di nuovo sul mercato. Da quanto s'intuisce non resterà a Roma nonostante abbia altri 4 anni di contratto. Fosse per lui tornerebbe alla Juve. Uno zingaro del pallone, un giocatore nato per arricchire i presidenti, oltre che se stesso. Vieri, è pronto a cambiare la nona squadra in otto anni? «Di sicuro non sono più incedibile. Però non so dirvi cosa succederà. Aspetto». Ha parlato con Cragnotti? «Non mi ha detto nulla. La verità è che ogni anno c'è chi mi cerca, ma se poi cambio è perché lo vogho io». Ha sentito che quotazioni ha? Per Vieri ci vogliono 80 miliardi e forse non bastano. «Mi pare esagerato, i miliardi non sono bruscolini». Lei si sente ormai un ex della Lazio? «No, mi sento ancora laziale, a Roma mi sono trovato benissimo. Tuttavia di fronte a tanti soldi capisco che tutto diventi possibile». Ma neppure lei si accontenterebbe di un tozzo di pane. Per il suo ingaggio annuale ora ci vogliono dieci miliardi netti. «Il denaro non c'entra. A questi livelli un miliardo ir più o in meno non cambia la vita. Contano i presiden ti che di fronte a certe offerte non possono restare in sensibili. E poi se volessi arricchirmi davvero andrei in Giappone». Come mai non riesce a rimanere per più di una stagione nella stessa squadra? «Non sono io a chiedere d'essere ceduto. L'ho l'atto una volta sola, quando me ne sono andato dalla Juve. E poi mi piace migliorare: dal Ravenna in poi ho sempre fatto un salto di qualità Ho preferito la Spagna alla Juve proprio per provare nuove esperienze». Dopo tutte queste voci, non crede che ora sari praticamente impossibile rimanere alla Lazio? «Non sono stato io ad offrirmi, a scatenare questo pandemonio. Ha fatto tutto Cragnotti dicendo che forse mi avrebbe ceduto. E, scusate, se ci sono grossi club che mi vogliono non mi devo mica buttare da un ponte per la disperazione. Garantito che se avessi giocato male non mi avrebbe cercato nessuno». Forse non piace più a Eriksson? «Non ci sono problemi tecnici alla base della mia partenza. Il calcio è così, non devi mai aspettarti nulla. Per questo vivo nel mio mondo e non prendo mai troppo sul serio questo ambiente. Comunque, ripeto, quando circolano certe cifre è giusto pensarci». Diamo per scontata la sua cessione. Le piacerebbe tornare albi Juve? «Perché no? Sarebbe bello giocare con il mio amico Inzaghi non soltanto in Nazionale». La favorita sembra essere l'Inter. Cosa ne sa? «Conici ino, nulla. Sentite il mio procuratore Sergio Berti. Per quel che mi risulta ùi questo momento sono ancora al cento per cento della Lazio». All'Inter ritroverebbe Lippi, con cui non ha sempre avuto ottimi rapporti. «E' un grande allenatore, ci siamo sentiti spesso dopo l'incontro, chiamiamolo così, che avemmo quando ero alla Juve». Intanto con Inzaghi fa febee Zoff. «Pippo è bravo, però ci vuole pazienza e qualche allenamento in più». Qualcuno sosteneva che non eravate compatibili perché siete tutti e due delle prime punte. «Nel calcio attuale non ci sono più disunzioni. Gli attaccanti giocano in ogni zona del campo. Il Milan ha vinto lo scudetto con Bierhoff e Weali». Quando capiremo dove andrà Vieri? «Pazienza un paio di settimane e saprete tutto».