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1998-10-09共和报

布冯与因扎吉:年轻一代的转折点

中文译文

乌迪内——作为足球界长青的活生生象征,佐夫在41岁时结束了球员生涯。然而,作为国家队主教练,他立即着手进行一场悄无声息的年轻化改革,而这一改革将在明天晚上对阵瑞士的比赛中——这也是他执教后的第二场比赛——达到一个重要节点: 20岁的布冯将首发镇守球门,24岁的因扎吉将出任前锋,而托蒂(22岁)与文托拉(20岁)这对组合也正积极争取获得几分钟的登场机会。 老将阵营中唯一的堡垒是30岁的保罗·马尔蒂尼,他正逼近佐夫保持的国家队出场纪录(94场对112场,明天将与法切蒂并列第二):若能保持每年出战十场的节奏,到2000年他将超越这位前主教练。 在新一代球员中,布冯是天生的代言人,因为一个17岁就征战意甲、身居通常由队内老将把持位置的球员,注定要引领这群天选之子的革命。“说实话,我觉得意大利在提拔年轻人方面等待的时间有点太长了。其他国家的情况恰恰相反,如果是在巴西,我可能早就赢得世界杯了。 幸好佐夫并非如此,尽管他被视为传统主义者。如今大家对托蒂和文托拉入选国家队,或是我首发登场都感到惊讶。但我已经征战意甲四个赛季了,托蒂甚至已经到了第六个赛季。”这场革命,目前还只是部分的:布冯能上场是因为佩鲁齐受伤了。 但他的目标——在2000年的欧洲杯上守住意大利的大门——正变得越来越可能,这不仅是因为尤文门将频繁的肌肉伤病,也不仅是因为帕柳卡被弃用:这位意大利足球史上最伟大的门将,如今已成为国家队主教练,他坚定地将未来寄托在他身上。“我认为佩鲁齐依然是最出色的,但我梦想着欧洲杯。 迄今为止,我总是因为别人的伤病才上场:我希望能尽快凭自己的实力被选中。这是继帕尔马对阵米兰那场难忘的处子秀之后,我职业生涯中最重要的一场比赛。说到底,从那以后,我只有两次状态不佳:一次是在詹帕利亚执教的U21队对阵英格兰时,另一次是今年在欧联杯对阵费内巴切时。” 这次瑞士队的反击并未让他辗转难眠,正如进球的迫切需求也未能让因扎吉感到战栗。明天,另一位意大利国脚也将迎来一个重要的机会,这源于他好友维埃里膝盖受伤。“我听出他担心手术的风险。 我不是个落井下石的人,但我必须抓住这个机会。在世界杯上,坐在替补席上让我很痛苦。”对于保罗·马尔蒂尼来说,这也是他以自己的方式迎来首秀,这是他在父亲切萨雷下课后,首次随主教练佐夫出战。在国家队效力的第十年,他追平了法切蒂的纪录——这位左后卫曾开启了意大利国家队3号球员的辉煌时代,随后由卡布里尼延续。 “在进攻型踢法上,我既接近法切蒂也接近卡布里尼,尽管在国家队我经常踢中后卫,明天我也会这么做。我瞄准的是2000年的欧洲杯,既能踢中后卫也能踢边后卫:在扎切罗尼执教的米兰队里,我介于两者之间。我不觉得自己该退役了,但确实已经有很多回忆了。 我记得在斯普利特的首秀,以及克罗地亚球迷对南斯拉夫国家队的嘘声:直到后来我才明白其中的缘由。我记得我的四位主教练,从维奇尼到佐夫、萨基,还有我父亲——他怀念教练席,也配得上那个位置。他和萨基对足球有着不同的理解。佐夫,或许,是连接他们之间的理想纽带。”

本报特派记者恩里科·库罗

Italiano 原文

Buffon & Inzaghi la svolta dei giovani

UDINE - Simbolo vivente di longevità calcistica, Zoff smise di giocare a 41 anni. Da ct, però, ha subito iniziato una silenziosa operazione di svecchiamento della Nazionale, che già domani sera con la Svizzera, alla seconda partita della sua gestione, toccherà livelli significativi: in porta debutterà dal primo minuto il ventenne Buffon e in attacco giocherà il ventiquattrenne Inzaghi, mentre il duo Totti (22 anni)-Ventola (20) preme per ottenere in premio qualche minuto da protagonista. L' unico baluardo della vecchia guardia resta un trentenne, Paolo Maldini, vicino al record di presenze azzurre di Zoff (94 contro 112, domani appaia Facchetti al secondo posto): viaggiando al ritmo possibile di dieci partite l' anno, nel Duemila supererebbe il ct. Della nuova generazione Buffon è il portavoce naturale, perché uno che ha saggiato la serie A a 17 anni, in un ruolo riservato di solito ai più anziani della squadra, non può non capeggiare la rivoluzione dei predistinati. "Se devo essere sincero, penso che in Italia si aspetti un po' troppo a valorizzare i giovani. In altri paesi succede il contrario, probabilmente in Brasile avrei già vinto il Mondiale. Per fortuna con Zoff non è così, anche se lui passa per un tradizionalista. Adesso tutti si stupiscono per le convocazioni di Totti e di Ventola o per il mio esordio dall' inizio. Ma io sono già al quarto campionato in serie A e Totti è addirittura al sesto". La rivoluzione, per ora, è soltanto parziale: Buffon gioca perché Peruzzi è infortunato. Ma il suo obiettivo - difendere la porta dell' Italia agli Europei dei Duemila - è sempre più possibile, non soltanto per la frequenza dei guai muscolari del portiere della Juve o per la bocciatura di Pagliuca: il miglior portiere della storia del calcio italiano, diventato ct, punta decisamente su di lui per il futuro. "Io penso che Peruzzi sia ancora il più bravo, però sogno gli Europei. Finora ho sempre giocato per gli infortuni degli altri: mi piacerebbe essere scelto presto per i miei meriti. Questa è la partita più importante della mia carriera dopo l' esordio indimenticabile in Parma-Milan. Da allora, in fondo, ho avuto due sole giornate storte: con l' Inghilterra, nella Under di Giampaglia e quest' anno contro il Fenerbahce, in Coppa Uefa". Stavolta il contropiede della Svizzera non gli fa perdere il sonno più di quanto l' imperativo del gol faccia tremare Inzaghi. L' altro azzurro che si gioca domani un' occasione importante, nata dall' infortunio al ginocchio del suo amico Vieri. "L' ho sentito preoccupato per il rischio di operazione. Io non sono un avvoltoio, ma devo sfruttare il momento. Ai Mondiali ho sofferto a stare in panchina". Un esordio, a modo suo, anche per Paolo Maldini, alla prima partita con Zoff ct, dopo l' esonero di papà Cesare. Al decimo anno di nazionale raggiunge Facchetti, il terzino sinistro che aprì l' era dei grandi numeri 3 azzurri, proseguita da Cabrini. "Sono vicino sia a Facchetti sia a Cabrini per il modo offensivo di interpretare il ruolo anche se in nazionale ho giocato spesso da centrale e così farò domani. Miro agli Europei del Duemila e posso giocare sia da centrale sia da terzino: nel Milan di Zaccheroni sono una via di mezzo. Non mi sento da pensione, però è vero che ho già molti ricordi. Ricordo il debutto a Spalato e i fischi dei croati alla nazionale jugoslava: solo più tardi ne compresi il perché. Ricordo tutti e quattro i miei ct, da Vicini a Zoff, Sacchi e papà, che ha nostalgia di una panchina e la merita. Lui e Sacchi hanno un modo diverso di intendere il calcio. Zoff, forse, è il trait- d' union ideale tra loro".

dal nostro inviato ENRICO CURRO'