因扎吉:维埃里和罗纳尔多的组合真是绝妙!
中文译文
意大利队正在备战与威尔士的这场关键比赛,但他们并没有忽视转会市场上的种种动向。因扎吉:维埃里和罗纳尔多的组合真是绝妙!但佐夫又遭遇打击,托蒂也回家了。罗伯托·贝坎蒂尼将他送回了佛罗伦萨。13个进球,又一个打击。在这场焦点战中,伊波·因扎吉的帽子戏法和文森佐·蒙特拉对阵佛罗伦萨青年队的精彩表现,都成了下午的插曲。今天传来消息,除非出现奇迹,弗朗切斯科·托尔蒂也将离开国家队。这位罗马球员左股二头肌发炎。他是唯一一位缺席训练赛的球员。他的大腿疼痛难忍。继迪诺·巴乔、内斯塔和佩索托之后,伤病名单又添新成员。没有新的援兵:佐夫对此态度非常明确。托蒂原本不会首发,但在威尔士和瑞士的比赛中,他的花剑和击剑技巧或许能派上用场。如果说在安科纳对阵白俄罗斯的比赛中,他作为终结者表现糟糕,那么在哥本哈根,作为替补奇兵,他却发挥了决定性作用,为孔蒂梅开二度铺平了道路。这位尤文图斯球员可以说是今天的另一大亮点。佐夫更倾向于选择他,而不是这个酷热春天里状态火热的安布罗西尼,并将他安排在了首发阵容中:大致来说,这套阵容将在周六博洛尼亚的比赛中再次出现(据et.报道)。一阵微风吹散了闷热。国家队踢得正酣:上半场6-2,下半场7-0。每个人都有机会获得荣耀,除了“奥蒂”(托蒂的绰号)。维埃里在父亲的严密盯防下和因扎吉首开纪录,蒙特拉和基耶萨则锁定了胜局。帕努奇大胆的创造力、毫不吝惜的抛物线式突破和跳跃都令人赞赏。在卡纳瓦罗回归后,佐夫选择内格罗接替内斯塔的位置,这样既避免了影响马尔蒂尼的地位和习惯。开局并不顺利。值得一提的是,基亚鲁吉麾下的“小伙子们”凭借塔瓦诺的出色发挥一度领先,但随后,意大利队内部的攻势便开始减弱。富瑟的进攻颇有成效。因扎吉像一只秃鹫;维埃里则像一头被蚊子(无论是比喻意义上的还是现实意义上的)骚扰的犀牛。“他身价八百亿,”因扎吉这样评价他:“维埃里和罗纳尔多真是绝配。我只有一个愿望:把德尔·皮耶罗还给我。”维埃里则说:“未来的搭档?我和皮波。”说得太对了。下半场,佐夫重新洗牌。最后上场的球员变成了第一位:萨拉和迪利维奥。为了凑齐人数,球队还招募了两名佛罗伦萨球员:科拉基奥尼和佩兰蒂(后者甚至还进了一个球)。基耶萨的一篇帖子作为序幕。蒙特拉在正式亮相时,展现出了欧冠级别的拼搏精神。他压抑已久的渴望如此强烈,以至于这位新罗马主义者拼尽全力,仿佛每一个球都是制胜球。对手球员们在烈日下炙烤,也让他的工作更加轻松。与依然是出色失误捕捉者的因扎吉相比,蒙特拉在紧密而积极的二过一配合中表现得更加出色。他既是磐石,又是弹弓。赞布罗塔出现在左路:优雅而不可或缺。在中场,詹尼切达不断抢断皮球。重要的是不要太把自己当回事。佐夫淡化了形容词,避免了过分强调。六月,历来是意大利球员腿筋最不愿面对的月份。托蒂就是最新的、略带忧郁的象征。“我们现在处境艰难,只能凑合着过,”他低声说道……维埃里本人则以自己的方式享受着这一切:“蒙特拉进了四个球,我进了一个。那又怎样?别再说下赛季我们之间会有精彩的德比大战了:我可能都不在队里。”国家队和转会市场之间的联系十分紧密。佐夫对此不以为意。在关键时刻,一切都为了我们自己。在博洛尼亚和洛桑之间,我们是为了欧洲而战。一切都取决于我们自己。
《新闻报》1999年6月3日 - 第150期 第34页
Italiano 原文
Inzaghi: che coppia Vieri-Ronaldo Gli azzurri preparano la delicata sfida con il Galles, ma non perdono di vista gli intrecci di mercato Inzaghi: che coppia Vieri-Ronaldo Ma c'è un'altra tegola per Zoff, a casa anche Totti Roberto Beccantini invialo a FIRENZE Tredici gol e un'altra tegola. Noi gioco delle precedenze, la tripletta di l-'ilippo Inzaghi e il poker di Vincenzo Montella ai giovanotti della Fiorentina finiscono alla periferia del pomeriggio, La notizia (• che oggi, a meno di un miracolo, anche Francesco Tolti lascerà la Nazionale. Risente, il romanista, di un'infiammazione al bicipite femorale sinistro. E' stato l'unico a disertare la partitella. La coscia gli duole. E cosi, dopo Dino Baggio, Nesta e Pessotto, la lista si allunga. Non sono provisti rinforzi: Zoff, in questo senso, e stato molto chiaro. Non sarebbe- partito titolare, Totti, ma fra Galles e Svizzera il suo fioretto e la sua scherma avrebbero fatto còmodo, Se ad Ancona, contro la Bielorussia, naufrago nei panni del rifinitore, a Copenaghen, quale rimpiazzo volante, era stato decisivo, spalancando la porta al raddoppio di Antonio Conte. Proprio lo juventino costituisce, se vogliamo, l'altra novità di giornata. Zoff lo preferisce all'indiavolato Ambrosini di questa rovente primavera e lo schiera nella l'orinazione iniziale: la slessa che, a grandi linee, verrà riproposta sabato a Bologna (parola di et.), Bave di vento limano l'appiccicosa calura. La Nazionale si diverte: 6-2 il primo tempo, 7-0 il secondo. C'è spazio e gloria per tutti, 'l'otti escluso. Vieri, marcato stretto da papà, e Inzaghi aprono il tiro a segno, Montella e Chiesa lo suggellano. Piace la baldanza creativa di Panucci, parabole e stacchi senza risparmio. Dopo aver recuperato Cannavaro, Zoff sceglie Negro quale vice Nesta, cosa che gli permette di non stravolgere la posizione, e i costumi, di Maldini. L'avvio non e dei più dolci. In vantaggio, per la cronaca, ci vanno i bebé di Chiarugi, con Tavano: poi, però, è tutto un tintinnio di sciabole azzurre. I.e incursioni di Fuser sono proficue. Inzaghi ò un avvoltoio; Vieri, un rinoceronte infastidito dalle zanzare, metaforiche e non, che gli ronzano attorno. «Ottanta miliardi li vale tutti», dice di lui Inzaghi: «e che coppia, Vieri-Ronaldo. Agli dei non rivolgo che una supplica: ridatemi Del Piero». Vieri, adesso: «La coppia del futuro? Io e Pippo». Troppo buono. Nella ripresa, Zoff rimescola le carte. Gli ultimi diventano, cosi, i primi: Sala, Di Livio. Al numero legale, ci si arriva arruolando un paio di ragazzi della Fiorentina: Collacchioni e Pelanti (quest'ultimo, addirittura a segno). Un palo di Chiesa funge da prologo. Al battesimo ufficiale, Montella s'inventa stimoli da Cbampions League. Gli appetiti repressi sono tanti e tali che il neo-romanista si butta su ogni palla come se fosse quella del match. I dirimpettai, arrostiti dal sole, gli agevolano il compito. Rispetto a Inzaghi, che rimane un formidabile cacciatore di errori, Montella si offre di più, e meglio, all'uno-due stretto e propositivo. E' sasso e, a un tempo, fionda. Zambrotta spunta a sinistra: elegante, essenziale. In mezzo al campo, Giannichedda sradica fior di palloni. L'importante è non prendersi troppo sul serio. Zoff pialla gli aggettivi e schiva l'enfasi. Giugno, per tradizione, è mese inviso agli italici garretti. Totti ne rappresenta l'ultima, malinconica, icona. «Siamo in emergenza, ci arrangeremo», borbotta il et.. Vieri, lui, si diverte a modo suo: «Montella ne ha fatti quattro e io uno. E allora? Piano con il dire che, la prossima stagione, fra noi saranno derby stellari: potrei anche non esserci, io». Nazionale e mercato s'intrecciano pericolosamente. Zoff non ci dà peso. Al momento della verità, tutti per uno. Fra Bologna e Losanna ci giochiamo l'Europa. Dipende soltanto da noi.
LaStampa 03/06/1999 - numero 150 pagina 34