← 返回 1997 年归档
1997-04-01共和报

国家队“维埃里效应”:“保罗·罗西,我的偶像”

中文译文

卡托维兹——意大利国家队历史上的第1000粒进球,由克里斯蒂安·维埃里攻入。他面容狡黠却又略显羞涩,直到前天还只是尤文图斯队中的替补,如今却突然成了万众瞩目的焦点。这是他意料之外的吗? “不,恰恰相反:我觉得这一切人气、大家的关注和祝贺都很正常。正常,一切都很正常。”作为一名载入国家队史册的蓝衣军团新成员,他是如何度过自己的第一天的?“非常平静。比赛结束后我很难入睡。后来我和我的朋友因扎吉在一起。也许他也会有机会:他并没有因为没能上场而显得特别沮丧。 不,他没告诉我明年会去哪里。我觉得他现在自己可能也不知道。但因扎吉非常厉害,相信我:他会赢得射手王。”在国家队首秀后谁向你道贺了?也许是你的主教练里皮?“是的,他也给我打了电话。不过是在比赛之前:他只是想祝我好运。” 那你和你父亲鲍勃聊过吗?“没有,我没联系他。我给普拉托的老家打过电话,是的:但电话里总是妈妈接的,我父亲就在旁边听着。我在首秀前联系过他。他让我保持冷静,我也尽量听从了他的建议。”队友们赛后对你说什么了?“说我运气好得离谱。” 里皮教会了你什么?“很多东西,但很难具体说出哪一点。之前我有蒙多尼科,两位风格迥异的教练:一位打人盯人,另一位打区域防守。”但第1000个进球真的不会让你激动吗?“嗯,我很高兴,这是正常的。这是一个重要的进球,当然也是我职业生涯中最重要的一球。 但我尽量不去想太多,保持冷静。总之,这粒进球我想献给自己。”听说你保留了首秀时的球衣和进球录像带?“当然,我觉得这很正常。”对阵波兰时,马尔蒂尼很可能会继续派你上场。但如果他让别人代替你出场呢? “我不知道他会怎么决定,现在说还为时过早。但即使我不上场也没关系:对我来说重要的是留在团队中。在波兰,那场比赛对我们来说会更艰难。”巴隆切利、奥尔西、穆奇内利、科尔索、阿纳斯塔西、格拉齐亚尼、保罗·罗西和希拉奇:这些为国家队打入历史性进球的意大利国脚。他们之中谁是你的偶像?“保罗·罗西。他来自普拉托,确切地说,和我一样来自圣卢西亚。尽管我们的踢球风格截然不同。但他算是大家的偶像,不只是我的。”你在足球之外还有很多兴趣吗?“在都灵我经常去看电影:我喜欢所有类型的电影,除了恐怖片。 我看动作片、冒险片……”。还有呢?“我经常看NBA比赛。我是芝加哥公牛队的球迷”。那你喜欢迈克尔·乔丹吗?“当然,但不仅如此。我特别喜欢罗德曼,真想认识他,他是个正派的人”。为什么要把头发染成彩虹色?“那又怎样? 显然他很有胆量。我不知道意大利哪位球员敢这么做。他表现得像个疯子,但我不是。” 让我们再设想一种可能性,也是最可能的情况:在周六首秀之后,维埃里还将在波兰参赛,周日代表尤文图斯参加联赛,随后还要对阵阿贾克斯……“我现在是一个活在当下、一场一场踢的球员。 “无论马尔蒂尼做出什么决定,我都接受。”你从未梦想过打进一记特别的进球吗?“没有。不过,注意:我周六打进的那球非常漂亮,也很重要,因为它也将载入国家队史册:尽管对我来说,就像对每个前锋一样,无论好坏,每个进球都很重要。”这支国家队的特点是什么? “沉稳,这群小伙子真的很棒:和他们在一起很舒服。和青年队时一模一样的气氛。”你对在澳大利亚生活的那些年有什么印象?“开阔的空间。绿意盎然。我想回去,我在那里留下了朋友。说不定今年夏天能成行,这取决于我的日程安排。”你对罗纳尔多怎么看?“他是最强的。” 但阿涅利先生说过,尤文图斯的你们必须习惯没有罗纳尔多的日子……“算了。但我重申,他依然是史上最伟大的球员。问完了吗?” 谈论自己对你来说很难吗?“不,相反我很乐意谈论这些:现在我出名了,人们在街上认出我,这很正常。”

富尔维奥·比安基

Italiano 原文

NAZIONALE A EFFETTO VIERI 'PAOLO ROSSI, CHE IDOLO'

KATOWICE - Il gol numero 1.000 della storia azzurra ha la faccia furba ma anche timida di Christian Vieri, uno che stava nelle retrovie della Juventus sino all' altro ieri e ora si trova improvvisamente sotto i riflettori. Suo malgrado? "No invece: trovo normale tutta questa popolarità, l' attenzione della gente, i complimenti. Normale, tutto normale". Come ha trascorso il suo primo giorno da azzurro entrato nella storia della nazionale? "In maniera molto tranquilla. Ho faticato a dormire dopo la partita. Poi sono stato con il mio amico Inzaghi. Magari una chance l' avrà anche lui: non mi è parso molto triste per essere rimasto fermo. No, non mi ha detto dove andrà il prossimo anno. Credo che nemmeno lui lo sappia in questo momento. Ma è fortissimo Inzaghi, credetemi: vincerà la classifica dei cannonieri". Chi le ha fatto i complimenti dopo il debutto azzurro: forse il suo allenatore Lippi? "Sì, mi ha chiamato anche lui. Prima della partita, però: voleva solo dirmi in bocca al lupo". E con suo padre Bob ha parlato? "No, non l' ho sentito, ho chiamato casa, a Prato, sì: ma al telefono risponde sempre mia madre, mio padre stava lì vicino ad ascoltare. Lo avevo sentito prima dell' esordio. Mi aveva detto di stare calmo, e io ho cercato di seguire il suo consiglio". E i compagni cosa le hanno detto dopo? "Che ho una fortuna sfacciata". Cosa le ha insegnato Lippi? "Molte cose, ma è difficile trovarne una precisa. Prima avevo Mondonico, due allenatori diversi: uno gioca a uomo, l' altro a zona". Ma è possibile che il gol numero 1.000 non le provochi emozioni? "Beh, sono contento, è normale. E' un gol importante, il più importante della mia carriera, certo. Ma io cerco di non pensarci troppo, di stare tranquillo. E un gol comunque che vorrei dedicare a me stesso". E' vero che ha conservato la maglia del suo debutto e la cassetta con le immagini del suo gol? "Certo, mi sembra normalissimo". Probabilmente con la Polonia Maldini la confermerà. Ma se dovesse far giocare un altro al posto suo? "Non so cosa deciderà, è un po' presto per saperlo. Ma non è un problema se non gioco: l' importante per me è stare nel gruppo.

In Polonia sarà una partita più difficile per noi". Baloncieri, Orsi, Muccinelli, Corso, Anastasi, Graziani, Paolo Rossi e Schillaci: questi gli azzurri che hanno segnato gol storici per la nazionale.

Chi di loro era il suo idolo? "Paolo Rossi. Di Prato, anzi di Santa Lucia come me. Anche se siamo giocatori completamente diversi. Ma lui era un po' l' idolo di tutti, non solo mio". Ha molti interessi al di fuori del pallone? "A Torino vado molto al cinema: mi piacciono tutti i film, tranne quelli dell' orrore. Guardo i film d' azione, d' avventura...". E poi? "Guardo molto in tv le partite dell' Nba. Sono tifoso dei Chicago Bulls". Quindi di Michael Jordan? "Certo, ma non solo. Mi piace un sacco Rodman, vorrei conoscerlo, è un tipo giusto".

Perché si tinge i capelli con i colori dell' arcobaleno? "E allora? Evidentemente ha il coraggio. Non so quale calciatore in Italia potrebbe farlo. Lui fa vedere che è matto, io no". Facciamo un' altra ipotesi, la più probabile: dopo il debutto di sabato, Vieri gioca anche in Polonia, gioca domenica in campionato con la Juve e poi anche contro l' Ajax... "Ormai sono un calciatore che pensa a vivere alla giornata, una partita alla volta. Qualsiasi cosa deciderà Maldini mi starà bene". Non ha mai sognato di fare un gol particolare? "No. Ma, attenzione: quello che ho fatto sabato è molto bello, e molto importante perché resta anche nella storia della nazionale: anche se per me, come per ogni attaccante, ogni gol è importante, bello o brutto che sia". Quali sono le caratteristiche di questa nazionale? "La tranquillità, ci sono davvero bravi ragazzi: si sta bene con loro. Lo stesso clima che c' era nella Under". Cosa ricorda degli anni vissuti in Australia? "Lo spazio. Il verde. Vorrei tornarci, ho lasciato amici laggiù. Chissà che quest' estate non ci riesca, dipende dagli impegni che avrò". Di Ronaldo cosa pensa? "Che è il più forte di tutti". Ma l' Avvocato Agnelli ha detto che voi alla Juve dovrete abituarvi a cavarvela senza Ronaldo... "Pazienza.

Ma resta, ripeto, il più grande di tutti. Abbiamo finito?". Le costa molto raccontarsi? "No, anzi mi fa piacere parlare: normale che adesso io sia popolare e la gente mi riconosca per strada".

Fulvio Bianchi